COSTA, LORENZO. - Pittore, n. a Ferrara intorno al 1460, m. a Mantova il 3 maggio 1535. Fu allievo in patria di Cosmé Tura, come dimostrerebbe il S. Sebastiano di Dresda, se opera sua e non di Cosmé. Probabilmente nel 1483 era a Bologna a di-

(fot. Alinari)
Il S. Sebastiano della galleria di Dresda, secondo il Berenson opera del Tura e firmata dal C., ha elementi

(fot. Anderson)
La pala d'altare della cappella Bentivoglio in S. Giacomo Maggiore a Bologna (1488) mostra anch'essa ricordi del Tura: nella stessa cappella sono il Trionfo della fama e il Trionfo della morte. La Madonna in trono tra i ss. Sebastiano, Giacomo, Girolamo e Giorgio nel S. Petronio di Bologna, del 1492, segna un grande progresso sulle inespessive pitture della cappella Bentivoglio; forse il C. si era recato a Venezia, come mostrano somiglianze con le pale venete. Questa tavola nobilmente espressiva può ritenersi il capolavoro del maestro. Nel quadro in S. Giovanni in Monte, sempre a Bologna, rappresentante La Madonna con quattro Santi e due Angeli, è invece visibile l'influsso del Francia; le figure prendono forme sinuose come nel Perugino, di cui si ritrova qualche elemento nello sfondo di pilastri degradanti prospetticamente ai lati del trono. La Coronazione della Vergine, pure in S. Giovanni in Monte (1501), ha ugualmente figure ispirate a modelli umbri. Vanno ricordati ancora in Bologna nell'oratorio di S. Cecilia gli affreschi rappresentanti la Conversione di s. Valeriano e S. Cecilia che distribuisce elemosine (1504-1506). Il C. restò sostanzialmente un eclettico, esitante tra il Tura, Ercole Roberti, i Veneziani, il Perugino e il Francia.