COUSIN, JEAN, IL VECCHIO

COUSIN, JEAN, il Vecchio. - Pittore, silografo, scultore francese: n. ca. il 1490 a Sens (?), m. a Parigi nel 1561 ca. Dal 1538 è ricordato a Parigi.

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(vis F. A. Salvagnini, I pittori borgoguani, Roma III, Jan. 71 Courtois, Jacques - Autoritratto - Firenze, Uffizi.

Della sua attività a Sens poco rimane. Lavorava nello stile della scuola di Fontainebleau e subì l’influenza dei manieristi italiani, quale il Parmigianino; fece disegni per arazzi nelle cattedrali di Sens e Langres. Scolpì la tomba dell’ammiraglio Chabot oggi al Louvre.

Più famoso suo figlio, Jean C. il GIOVANE, pittore, scultore, incisore, n. a Sens nel 1522 ca., m. a Parigi nel 1594 ca., autore di un libro sull’anatomia detto De porraiciture, che fu edito per la prima volta nel 1560. È ricordato a Parigi dal 1538. Il quadro del Giudizio Finale del Louvre lo dimostra sotto l’influsso di Raffaello e delle opere più tarde di Michelangelo. Nel 1585 disegna vetrate per la chiesa di St-Gervais di Parigi.

Bibl.: L. Lalanne, Le livre de Fortune, recueil de 200 dessins inédits de C., Parigi 1883; M. Roy, Les deux C., Sens 1907; M. Roy, Dessins composés par C. le jeune pour des patrons de broderies, in Gazette des Beaux-Arts, 10 (1924), pp. 279-86; di Attisites et Monuments de la Renaissance en France, Parigi 1929, pp. 1-120; M. Dobroklonsky, Zeichmungen C. des Altren in der Ermitage, in Zeitschr. f. Kunstgeschichte, 1 (1932), pp. 43-47; L. Réau, La peinture française, Parigi 1939, passim; J. Goldsmith Phillips, Diane de Poitiers and C., in Bull. of the Metropolitan Museum of Art, 1943, n. 3. Bernardo Degenhart