COZZARELLI, GIACOMO

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COZZARELLI, GIACOMO. - Di Bartolomeo di Marco. Scultore e architetto, n. a Siena il 20 nov. 1455, m. il 23 marzo 1515. Dimorò in Urbino da quando vi si era trasferito Francesco di Giorgio Martini (1477); ebbe qualche parte nella decorazione interna del palazzo Ducale; come architetto del Magnifico Pandolfo Petrucci, tiranno di Siena, cresce la chiesa e il convento di S. M. Maddalena a Porta Tufi (ca. 1484, distrutti nel 1526), attese all'ampliamento della chiesa e del convento di S. Bernardino all'Osservanza ed esegui il Palazzo del Magnifico.

Delle sculture ricordate da Sigismondo Tizio rimangono solo la statua lignea di S. Vincenzo Ferreri in S. Spirito, quella in terracotta di S. Sigismondo nella sacrestia del convento del Carmine, e gli elegantissimi bracciali bronzeni all'esterno del Palazzo del Magnifico, mentre sono andati quasi completamente distrutti per bombardamento (1944) i tondi in stucco con Evangelisti, dottori della Chiesa e santi Francescani della basilica dell'Osservanza. Tuttavia, gli possono essere con buona probabilità attribuiti il sepolcro marmoreo a G. B. Tondi (m. nel 1512) nell'atrio dello Spedale della Scala; il grande Compianto sul Cristo morto, in terracotta, nella sacrestia dell'Osservanza; le statue in terracotta di S. Lucia e S. Niccolò nell'Oratorio di S. Lucia, e quella lignea di S. Niccolò da Tolentino in S. Agostino. È il più caratteristico rappresentante del gusto e della cultura artistica in Siena ai primi del sec. XVI. - Vedi tav. XLVI.

Bibl.: P. Schubring, Die Plastik Sienas im Quattrocento. Berlino 1907, pp. 205-22; Venturi, VIII, 1, pp. 583-93. Enzo Carli