CRANACH, LUKAS IL VECCHIO

Image from page 475
Image from page 475
Image from page 475
Image from page 475

CRANACH, LUKAS il Vecchio. - Pittore, silografo e disegnatore tedesco, n. a Kronach (Franconia) nel 1472, m. a Weimar il 16 ott. 1553, figlio di un pittore Hans C. Poco chiara è tuttora la sua formazione artistica: solo dopo che fu chiamato alla corte di Federigo di Sassonia (1504), si può seguire lo sviluppo della sua operosità. Ciononostante la sua attività dal 1500 al 1504 è la più interessante; le sue opere di quel tempo lo dimostrano dotato di grande temperamento, predecessore dell'Altdorfer (v.), paragonabile Grünewald (v.), fondatore del cosiddetto «Donaustil» (v. ALTDORFER, ALBRECHT), non esente Dürer (v.), ma meno classico di questo.

Forse nel 1498 intraprende il viaggio in Austria, veramente importante per lui e per lo sviluppo della pittura danubiana, nel 1503 egli è ricordato a Vienna. Di quest'epoca sono: la *Crocifissione* dello «Schottenstift» di Vienna (ca. 1500); il *S. Girolamo* nel museo di Vienna (1502); la *Crocifissione* della pinacoteca di Monaco (1503); il *Riposo durante la fuga in Egitto*, di Berlino (1504). Dal 1505 fino alla sua morte fu pittore di corte dell'elettore di Sassonia, e come tale rimase quasi sempre a Wittenberg. Ebbe una vasta bottega, dalla quale uscirono centinaia di opere, talvolta altari di forma rinascimentale, ma di un accademismo sempre crescente e più freddo. Benché amico di Lutero (del quale fece parecchi ritratti) e quasi pittore ufficiale della riforma tedesca, i cui dettami seguì anche nella scelta dei temi religiosi, lavorò contemporaneamente per avversari della riforma, come per il card. Alberto di Brandeburgo. Dal 1520 in poi diventa sempre più difficile di distinguere fra la sua produzione e quella della bottega. La sua attività a Wittenberg viene interrotta dai seguenti viaggi: nel 1508 nei Paesi Bassi; nel 1550-52 (con l'elettore prigioniero) ad Augusta e Innsbruck; nel 1552 ritornò a Weimar. Opere mature e tarde: 1505 *Torgauer Altar*, Francoforte; 1506 *Altare di S. Caterina*, Dresda (l'opera su più famosa); ca. 1520-25 il *Croisfisso col card. di Brandeburgo*, Monaco; 1534, altare a Meissen; 1550 l' *Autoritratto* negli Uffizi di Firenze, e un numero sempre maggiore di ritratti e scene mitologiche. Era famoso come incisore e silografo (anche silografie a colori con oro e argento); fu, col Dürer, fra i collaboratori per il *Gebetbuch* dell'imperatore Massimiliano.

Furono pittori anche i suoi figli: Hans C.: m. giovane nel 1537 in Italia. LUKAS C. il Giovane, n. a Wittenberg il 4 ott. 1515, m. a Weimar il 21 genn.

1586. Ambedue sono completamente sotto l'influsso del padre e si distinguono difficilmente fra gli altri membri della bottega

Vedi tav. XLVIII.

BIBL.: C. Schuchardt, C., Lipsia 1851; F. Flechsig, *Cranachstudien*, ivi 1900; C. Dodgson, C., *A Critical Bibliography*, Parigi 1900; H. Michaelsen, C., Lipsia 1902; H. Voss, *Der Ursprung des Donautstils*, ivi 1906, passim; M. J. Friedlaender, s. V. in *Thieme-Becker*, VIII, pp. 5-58; C. Glaser, C., Lipsia 1923; M. J. Friedlaender e J. Rosenberg, *Die Gemälde des C. Berlin*, 1932; W. L. Burke, C., in *The Art Bulletin*, 18 (1936), 125-33; T. L. Girshausen, *Die Handzeichnungen C.'s.* Francoforte 1936; H. Lilienfein, C., Bielefeld 1942; H. Posse, C., Vienna 1942. Bernardo Degenhart