CRESCENTE

CRESCENTE. - Discepolo di S. Paolo, ricordato in II Tim. 4, 10. Il nome latino Crescens (Tacito, Hist., I, 76, nome di un liberto di Nerone; Annal., XV, 11, di un centurione), grecizzato in Κρήχνης, fa pensare ad un personaggio d'origine latina; ma ciò non si può accertare, dato che l'unica notizia che si ha di lui è quella del testo citato di II Tim. Da questo si è informati che C. si trovava con Paolo per un certo tempo della seconda prigionia romana, poi se ne allontanò, certamente per una missione affidatagli dall'Apostolo. Infatti C. è abbinato con Tito, che è andato in Dalmazia, e ben distinto da Demade, che, « per amore di questo secolo », ha lasciato Paolo per andarsene a Tessalonica.

Si discute se meta del viaggio di C. Galazia (v.) o la Gallia: importanti codici (SC, vari minuscoli, Amiatino per la Volgata) hanno Γαλλίαν in luogo di Γαλατίαν. Anche conservando la lezione comunemente ammessa, resta che i termini Γαλατία e Γαλάτει hanno, presso gli scrittori greci fino al sec. II d. C., pure il significato di Gallia e Galli. S'aggiunga che il « monumento d'Ancira » avvicina la Gallia (Γαλατία) alla Spagna e alla Dalmazia, fornendoci così un parallelo interessante con il testo che parla della missione di C. Una tradizione tardiva fa di C. uno dei settantadue discepoli, fondatore della chiesa di Vienna in Gallia (cf. Chronicon Paschale: PG 92, 609); mentre le Constitut. apostol., VII, 46 (PG 1, 1056) gli assegnano come campo di lavoro la Galazia. I Greci lo commemorano il 30 luglio, il Martirologio romano il 27 giugno.

BIBL.: L. Duchesne, Fastes épiscopaux de l'ancienne Gaule, I, Parigi 1814, pp. 151-55; Th. Zahn, Einleitung in das Neue Testament, I, 3ª ed., Lipsia 1906, p. 418 sgg.; Anon., Crescent, in DB, II, col. 1111; C. Spicq, Les épîtres pastorales, Parigi 1947, p. 391 sgg. Teodorico da Castel San Pietro

CRESCENTE. - Filosofo cinico romano del secolo II. Parolaio, immorale ed avido di denaro, amante più del plauso popolare che della verità, fu un accanito nemico dei cristiani che combatteva pur senza conoscerne pienamente la dottrina, tacciandoli di ateismo ed empietà. In pubbliche dispute con S. Giustino fu facilmente convinto di ignoranza e di vanità, ma C. si vendicò dello scacco su-

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CRESCENZI - Torre dei C. (sec. XI) - Roma.
bito accusando al prefetto di Roma il suo avversario che fu condannato a morte (ca. 165).

BIBL.: Giustino, Il Apol., 8; Eusebio, Hist. ecl., IV, 16; P. De Labriolle, La réaction palenne, Parigi 1934, pp. 63-65. Agostino Amore
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“CRESCENTE.” Enciclopedia Cattolica, vol. IV (1950), p. 500. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/crescente.