CRISTALDI, BELISARIO

CRISTALDI, BELISARIO. - Cardinale, n. a Roma l'11 luglio 1764, m. ivi il 25 febbr. 1831. Discendente da nobile famiglia baronale, studiò prima lettere e filosofia al collegio Romano, quindi si dedicò agli studi giuridici e si laureò in tutti e due i diritti. Esercitò per qualche tempo con successo l'avvocatura e, dopo l'occupazione di Roma da parte delle truppe napoletane, fu nominato segretario della Suprema commissione di Stato. Scelto per essere mandato in missione a Venezia presso il nuovo pontefice Pio VII, al suo ritorno venne annoverato tra gli avvocati del Concistoro.

Durante l'occupazione francese diresse l'orfanotrofio di « Tata Giovanni ». Malvisto dal comandante francese di Roma, fu trasferito a Bologna e, tornato a Roma dopo la restaurazione, ebbe da Pio VII la nomina ad avvocato del fisco e del popolo romano. Condotto a termine il deli-

cato incarico di comporre gli interessi del debito pubblico contratto sotto il regno d'Italia, nel 1820, per le eccellenti qualità dimostrate come finanziere, divenne tesoriere generale. Già abate commendatario di S. Maria di Farfa e di S. Salvatore, fu creato, da Pio VII, il 15 dic. 1828, cardinale del titolo di S. Maria in Portico. Prese parte ai Conclavi di Pio VIII e di Gregorio XVI, e fu membro di numerose congregazioni.

BIBL.: E. Michel, s. V. in Dix. Risorg. naz., II, p. 786; F. Ercole, Il Risorgimento italiano, II, Gli uomini politici, I (Enciclopedia bio-bibliograf. italiana, 42ª serie), Roma 1941. Emma Santovito
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“CRISTALDI, BELISARIO.” Enciclopedia Cattolica, vol. IV (1950), p. 527. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/cristaldi-belisario.