CRISTOFORO, PRIMICERIO

CRISTOFORO, primicerio. - Personaggio molto importante nella storia romana della seconda metà del sec. VIII. Consigliere di Stefano II e ispiratore della politica di Paolo I, dovette fuggire alla morte di questi, in seguito alla reazione dell'aristocrazia, che sotto la guida di Totone, duca di Nepi, elesse papa Costantino suo fratello. Ritornato però con l'aiuto delle truppe del duca di Spoleto ed entrato in città, fece eleggere dal popolo un siciliano pio ma debole, Stefano III (ag. 768). C. era favorevole ad una politica d'intesa con i Franchi ed allo scopo inviò colà il figlio Sergio che era secondicerio. Ma il re longobardo Desiderio seppe convincere il Papa ad abbandonare C. Così, quando il re venne a Roma nel 771, vi fu un breve tentativo di difesa armata, poi C. coi suoi tentò di fuggire. Il suo Paolo Afiarta (v.). Caduto prigioniero, C. venne accecato e morì di dolore tre giorni dopo.

BIBL.: O. Bertolini, Roma di fronte a Bisanzio ed ai Longobardi, Bologna 1943, pp. 621-30, 632-63 e passim; id., La caduta del primicerio C. (771) nelle versioni dei contemporanei e le correnti antilongobarde e filolongobarde in Roma alla fine del pontificato di Stefano III (771-72), in Rivista di storia della Chiesa in Italia, 1 (1947), pp. 227-62, 349-78. Paolo Brezzi
Cite this article

“CRISTOFORO, PRIMICERIO.” Enciclopedia Cattolica, vol. IV (1950), p. 547. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/cristoforo-primicerio.