CRUDELTA. - « La crudeltà è l'atrocità dell'animo nell'infliggere le pene » (Seneca, De Clem., 4). Crudele da crudus è colui che è di costumi feroci. S. Tommaso pure, fa derivare il termine c. da cruditas, crudezza, e osserva che, come i cibi crudi hanno un sapore sgradito e aspro, così la c. importa asprezza d'animo. Giudicata esternamente, nel confronto del paziente, la c. è una mancanza di giustizia in quanto eccede nell'infliggere pene, per sé dovute, ma non in quel grado. Considerata invece come disposizione d'animo in chi la commette, è un atto contro la clemenza, virtù annessa alla temperanza e caratterizzata da una dolcezza d'animo che tende a mitigare le pene.
CRUDELTA
BIBL.: S. Tommaso, Sum. Theol., 2°-3°, q. 159, an. 1-2.
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“CRUDELTA.” Enciclopedia Cattolica, vol. IV (1950), p. 609. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/crudelta.