CRUDELTA. - «La crudeltà è l'atrocità del-l'animo nell'infliggere le pene» (Seneca, *De Clem.*, 4). Crudele da *crudus* è colui che è di costumi feroci. S. Tommaso pure, fa derivare il termine c. da *cruditas*, crudezza, e osserva che, come i cibi crudi hanno un sapore sgradito e aspro, così la c. importa asprezza d'animo. Giudica-ta esternamente, nel confronto del paziente, la c. è una mancanza di giustizia in quanto eccede nell'inflig-gere pene, per sé dovute, ma non in quel grado. Consi-derata invece come disposizione d'animo in chi la com-mette, è un atto contro la clemenza, virtù annessa alla temperanza e ca-ratterizzata da una dolcezza d'animo che tende a miti-gare le pene.
CRUDELTA
BIBL.: S. Tomma-so, *Sum. Theol.*, 2-2-2*, q. 139, aa. 1-2.