DATI, LEONARDO

DATI, LEONARDO. - Vescovo domenicano umanista, n. a Firenze nel 1408. Segretario prima dei card. G. Orsini e F. Condulmer, poi di Callisto III, di Pio II, di Paolo II, che celebrò con un inno per la pace del 1468, di Sisto IV, al quale fu caro per l'attività svolta nella biblioteca Vaticana. Vespasiano da Bisticci ritiene che se Pio II fosse vissuto più a lungo avrebbe elevato il D. al cardinalato. Nel 1467 fu nominato vescovo di Massa. M. in Roma nel 72 e fu sepolto in S. Maria sopra Minerva. La sua lastra tombale fu trasportata, non si sa né quando né come, al Gesù, per servire di chiusura alla tomba di un vescovo polacco.

Fine umanista tentò la tragedia morale: Hiempsal, dal racconto di Sallustio, sulle conseguenze dell'invidia; due eglotte latine, una delle quali, Mirlita, celebra le feste di s. Giovanni a Firenze, Epistole (Firenze 1743) e poesie, un poemetto su S. Girolamo, una narrazione storica: Trophaeum Anglaricum sulla battaglia di Anghiari, il commento latino alla Città di vita del suo amico Matteo Palmieri. Per il certame coronario del 1441, presentò il De amicitia, sperimentando nella metrica volgare l'esame e la strofa asfatica.

BIBL.: G. Carducci, La poesia barbara nei secc. XV e XVI, Bologna 1881, p. 7; F. Flamini, L. di Pietro di D., in Giornale storico d. lett., 16 (1890), pp. 1-107; id., ibid., 22 (1893), pp. 415-17; id., Sipolentare ed arruolare di critica, Pisa 1895, p. 70; p. 72; Tacchi-Venturi, Il ritrovamento della pietra tombale di L. D., in Civ. Catt., 1930, II, pp. 414-21; Pastor, II, p. 327.

GIOVANNI FALLANI