DAUDET, LÉON

DAUDET, Léon. - Scrittore e uomo politico, figlio di Alphonse, n. a Parigi il 16 nov. 1867, m. a St-Rémy (Parigi) il 30 giugno 1942.

DAUERTE LÉON - DAUVERSIÈRE JÉRÔME

(da Soeur Mondouz, L'Hotel-Dieu premier hôpital de Montréal 1632-1912, Montréal 1912, p. 28)

DAUVERSIÈRE, JÉRÔME LE ROVER de la - Il soupiu anticro ritratto. Laval, Hôtel-Dieu.

Seguace di E. Drumont, iniziatore in Francia dell'antisemitismo, e poi di E. Vagueois, sostenitore del nazionalismo monarchico, fu redattore capo, fin dall'inizio, del giornale L'action française, che poi diresse con il Maurras. Fu deputato di Parigi dal 1919 al 1924. Imprigionato per diffamazione nel 1927, il D. riuscì ad evadere dal carcere e a rifugiarsi nel Belgio, dove nel 1930 lo raggiunse la grazia del presidente della Repubblica. Dal 1900 fu membro dell'Académie Goncourt. Scrisse opere di psicologia e medicina, di critica e di politica. Dei suoi romanzi, infetti quali più qual meno di sensualismo, sono all'Indice : Le voyage de Shakespeare (decr. 14 dic. 1927) e Les bachantes (decr. 17 febbr. 1932).

BIBL.: Léon Jules, s. V. in Diction, pratique des connaissances religieuses, II, Paris 1925, coll. 705-707; Autori vari, L. D. de l'Académie Goncourt, Parigi 1926; E. Mas, L. D., son œuvre, 1918; J. Charpentier, L. D., in Mercure de France, 228 (1931), pp. 60-72; J. Sauvénier, L. D., un humaniste rabelaisien, Bruxelles 1933; P. Dressé, L. D. vivant, Parigi 1947.

Giovanna Fusco