DE FOE, DANIEL. - Scrittore inglese, n. forse nel sett. 1660 a Londra, m. ivi il 26 apr. 1731. Cominciò come commerciante e pubblicista; non con-
formista e dissidente, passò quindi alla politica quale informatore segreto dei Whigs; fu imprigionato e condannato alla berlina (1702) per il libello The Shortest Way with the Dissenters; rimesso in libertà due anni dopo, iniziò la pubblicazione del giornale The Review (1704).
Ripresa una vita di intrighi politici e spionaggio, con The Review (soppresso nel 1713) diede un nuovo indirizzo al giornalismo del suo tempo. Il 1706 segna il primo accenno del passaggio del D. ad opere di fantasia (A True Relation of the Apparition of one Mrs. Veal), ma solo nel 1719 vide la luce la sua prima opera veramente fondamentale, The Life and Strange Surprising Adventures of Robinson Crusoe, of York, Mariner, il cui successo lo indusse alla composizione di altri romanzi di fantasia e di avventura.
Scrisse inoltre di commercio, di morale e di economia (ha all'indice [decr. 24 apr. 1743] Political history of the devil as well ancient as modern). I suoi scritti riflettono le molte incongruenze e contraddizioni della sua vita, dal campo religioso al campo morale e politico; ma quel che potrebbe apparire ipocrisia o cinica amoralità cupida solo di lucro, è riscattato dalla sincerità di una ingenua confessione umana e dalla grande spontaneità dell'arte. Il suo puritanesimo spesso tradito lassisticamente nella vita e nell'opera è il sintomo di un'età che tramonta, tuttavia D. ha sentito il problema di Dio con una sincera ansia.