DECRETALISTI. - Si è soliti indicare con questo termine i canonisti che si occuparono dell'abbondante materiale legislativo emanato dai pontefici dei secc. XII e XIII, alle cui Decretali era stato dato valore di norma generale sia nella pratica che nella teoria. D. furono quindi tanto i compilatori di tutte le raccolte che si venivano facendo man mano di queste fonti del diritto canonico, quanto gli interpreti di quelle stesse collezioni. Quel che era
stato fatto per il Decreto (v. DECRETISTI) si fece anche per tutte le raccolte di Decretali, che furono glossate e abbondantemente commentate.
Tra coloro che fecero oggetto d'insegnamento e di studio questa o quella raccolta di Decretali, sono da ricordare Bernardo Balbi di Pavia e Riccardo Anglico, che glossarono la prima delle Quinque compilationes antiquae (v. COMPILATIONES [QUINQUE] ANTIQUAE). Alberto di Benevento che glossò la seconda, Vincenzo Ispano che glossò la terza, Giacomo d'Albenga che glossò la quinta ed ancora l'inglese Alano, Magister Damasus, Gratia Aretino e Tancredi, autore di un apparato alle prime tre compilazioni, considerato, fino alla pubblicazione di Gregorio IX, come la glossa ordinaria delle Decretali.
Ma il vero periodo storico caratterizzato dalla attività dei d. è quello che si inizia con il 1234, anno in cui la promulgazione delle Decretali di Gregorio IX (v. CORPUS IURIS CANONICI) dette luogo al formarsi di una fiorente scuola di d., che provvidò ad adornarle di glosse e commenti condotti con metodo più razionale e perfezionato. Tra i d. di questo secondo periodo rimangono famosi i nomi di Sinibaldo Fieschi (poi papa Innocenzo IV), cui devesi il celebre Apparatus sui cinque libri delle Decretali, Enrico di Susa, meglio conosciuto come il card. Ostiense, il francese Pietro di Sampson, il card. Goffredo di Trani, Bernardo da Compostella inuior, autore della Margarita Compostellana, compendio dell'Apparatus di Sinibaldo dei Fieschi, e Bernardo Bottoni da Parma, autore in una Summa Decretalium, considerata come la glossa ordinaria delle Decretali. Non mancarono neppure in questo periodo autori di trattati particolari su speciali argomenti (de matrimonio, de electione, ecc.), come, p. es., Raimondo di Peñafort, Guglielmo Durante, Egidio Fuscario, che fu il primo docente laico di diritto canonico, ed altri minori.