DEISIDAIMONIA. - Voce greca che significa «rispettoso timore, pietà verso gli dèi» (Senofonte, Aristotele), ma è anche usata con significato sfavorevole per «il timore esagerato degli dèi e dei presagi», cioè per una religione scrupolosa, inquieta di se stessa e anche superstiziosa e bigotta.
È notevole il ritratto che Teofrasto (Caratteri, XVI) fa dell'uomo che esagera e moltiplica pratiche religiose e purificazioni, e vive nel terrore dei presagi e delle impurità. Le pratiche ricordate sembrano a noi moderni superstiziose, per i Greci erano riti usuali: nel ritratto di Teofrasto sono eccessive e esagerate.
BBL.: H. Bolkestein, Theophrastos' Charakter der D. (Religionsgesch. Vers. und Vorarb., 21, 11), Giessen 1920; P. J. Koets, Διτυλισμωδία. A contribution to the knowledge of the religious terminology in Greek, Utrecht 1920. Luisa Banti