DELGADILLO, CRISTÓBAL. - Teologo francescano, n. a Madrid, m. ivi, il 27 ott. 1671. Studiò nel collegio francescano di Alcalá; passato poi in Italia, fu custode del governo generale e della provincia di Roma; tornò poi in Spagna, guardiano del convento
di Madrid e definitore generale della provincia di Castiglia. Esaminatore sinodale a Toledo, sotto Filippo IV fu nominato predicatore di corte. Offertogli il vescovato di Tuy, lo rifiutò. Oltre che per la sua scienza, fu stimato anche per la sua pietà e austerità di vita.
L'opera sua è interamente dedicata a illustrare il pensiero di Duns Scoto. Seriase: Secundum principium complutense seu de Angelis (Alcalá 1652); Tractatus duo, alterum de Incarnatione, alterum de adoratione, in quibus legitima doctoris subtilis meus aperitur et propugnatur (ivi 1653); De Sacramentis in genere et aliquibus in specie (ivi 1654); De Poenitentia tractatus bipartitus, sc. quatenus virtus est et quatenus Sacramentum (s.l. 1658); De venerabili Eucharistiae sacramento (Alcalá 1660); De observantia silentii sanctimonialium clarissarum et aliis praeceptis (ivi 1662); De assidua communione (Madrid 1665).