DIATÉSSARON

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DIATÉSSARON. - Opera di Taziano, che in una sola ordinata narrazione fuse il testo dei quattro Vangeli. Il fatto ci è riferito dallo storico Eusebio (Hist. eccl., IV, 29) e da altri scrittori antichi. Dell'opera a noi sono giunti: 1) un breve frammento in greco, trovato nel 1933 fra le rovine di Dura Europos sull'Eufrate; 2) frammenti d'una versione siriaca in citazioni di scrittori siri e nel commento di s. Efrem (a noi giunto in armeno); 3) una completa versione araba dal siriaco, del sec. XI (v. ABU 'I-FARAG 'ABDALLAH IBN AT-TAY'IB); 4) un rifacimento latino completo nel cod. Fuldense della Volgata, del quale sono o discendenti o collaterali parecchie armonie evangeliche del medioevo in latino, in italiano, in tedesco, in olandese, in inglese.

Per l'ordine delle materie, ossia dei fatti evangelici, non concordano esattamente i documenti 2°-4°, ma convengono in ciò ch'è caratteristico ed essenziale dell'ordinamento di Taziano, cioè che, sulla trama delle Pasque ricordate nel IV Vangelo, del quale inverte i tradizionali capi 5° e 6°, riduce la vita pubblica di Gesù ad un anno e qualche mese, e raggruppa tutto l'operato da Gesù a Gerusalemme verso la fine, intorno al giorno delle Palme. Convengono anche tutti nel porre la lavanda dei piedi prima della cena pasquale e l'uscita di Giuda prima dell'istituzione della S.ma Eucaristia. Del rimanente il miglior testimonio, ma incompleto, dell'ordine primitivo sembra il commento di s. Efrem, al quale tiene dietro la versione araba; più se ne scostano le diramazioni occidentali.

Per la dicitura testuale si è in condizioni ancor peggiori. La versione araba ci rappresenta un testo siriaco già conformato, nell'espressione materiale, alla Pèsitta, ossia ad una versione fatta al sec. v sul greco allora corrente ad Antiochia (v. BIBBIA). Nel codice di Fulda, Vittore di Capua (ca. 546) alla primitiva traduzione latina sostituì la Volgata di s. Girolamo (382). Meglio ci fu conservato il genuino testo di Taziano, ma frammentario e di terza mano, nel commento di s. Efrem e nelle scarse citazioni di altri siri. Di qui la delicatezza dei problemi nell'uso di Taziano per la critica testuale dei Vangeli.

Bibl.: E. Ranke, Codex Fuldensis..., Marburgo 1868; A. Ciasca, Tatiani Evangeliorum harmoniae, Roma 1888 (testo arabo e versione latina); E. Sievers, Tatian lateinisch u. alt