DÖLGER, FRANZ JOSEPH. - Noto storico dei primi secoli cristiani, n. il 18 ott. 1879 a Sulzbach sul Meno, m. il 17 ott. 1940 a Schweinfurt. Dopo gli studi di teologia a Würzburg, fu ordinato sacerdote il 3 ag. 1902, si laureò nel 1904 in storia dei dogmi. La sua dissertazione Das Jahrament der Firmung historisch-dogmatisch dargestellt, fu premiata e pubblicata a Vienna nel 1906.
Ciò che più influì sul nuovo indirizzo di studi del D., fu la visione dei monumenti, testimoni del mondo antico in Roma, in Sicilia ed in Africa settentrionale. In base a queste ricerche egli si propose di dimostrare il parallelismo e l'influsso reciproco tra l'antichità e il cristianesimo nei primi secoli. Il risultato di questo cambiamento spirituale fu Der Exorzismus im alten Taufritus (Würzburg 1906; Paderborn 1909).
Nel 1906 fu nominato docente di storia dei dogmi nella Università di Würzburg. Poi proseguì i suoi studi a Roma come cappellano al Camposanto Teutonico dal 1908 al 1913. In questo periodo viaggiò in Dalmasia, nell'Africa settentrionale ed in Grecia. Sua prima pubblicazione del soggiorno romano fu il I vol. dell'«IXOTC» nell'età paleocristiana, studi storici di religione ed epigrafici (Roma 1909; 2a ed., Münster 1928). Quindi pubblicò Sphragis, denominazione paleocristiana battesimale nella sua relazione con la cultura cristiana dell'antichità (Paderborn 1911).
Nel 1912 ebbe a Münster la cattedra di storia generale delle religioni e della scienza delle religioni comparate. Nel 1913 curò l'edizione della miscellanea per il centenario costantiniano Konstantin der Grosse und seine Zeit (Friburgo 1913). Nel 1918 divenne ordinario per la storia generale delle religioni, storia ecclesiastica antica e archeologica cristiana, primo collaboratore delle Liturgiegeschichtliche Forschungen e pubblicò in questa serie il II vol., Die Sonne der Gerechtigkeit und der Schwarze, studio sul voto battesimale (Lit. Forsch., 2 [Münster 1918]). Due anni dopo uscì nella stessa serie il Sol salatin, preghiera e canto nell'antichità cristiana (Lit. Forsch., 4-5 [Münster 1920, 2a ed., ivi 1925]). Nel 1922 seguirono il II vol. dell'«IXOTC», il pesce sacro nelle religioni antiche e nel cristianesimo (ivi 1922), ed il III vol. dell'«IXOTC», contenente le riproduzioni in tavole dei monumenti del II vol. (ivi 1922). Quattro anni dopo ebbe a Breslavia la cattedra per la storia ecclesiastica dell'antichità, l'archeologia cristiana e patrologia, e nel 1929 successe ad A. Ehrhard a Bonn nella stessa qualità. In questo periodo, furono stampate le tavole del IV vol. dell'«IXOTC», i monumenti del pesce nella plastica, pittura e nell'arte minore cristiana (ivi 1927).
Per rendere noti i risultati dei suoi vastissimi studi egli fondò nel 1929 il periodico trimestrale Antike und Christentum che uscì fino al 1936. Nel 1932 aggiunse all'«IXOTC» il V vol. in 5 fascicoli (Münster 1932; 1937; 1938; 1939; 1940) e nel 1935 sotto i suoi auspici venne preparata l'edizione del Reallexikon für Antike und Christentum (5 fasc., Lipsia 1941-43).
In occasione del suo 60° genetliaco uscì la miscellanea Piscitelli Fr. Jos. D. (Münster 1939), in cui furono elencate tutte le sue opere. Morì nell'ospedale di Schweinfurt e fu sepolto nella città natale.
L'opera del D. consiste in una infinità di ricerche speciali, compiute da maestro e in un modo mirabile per illustrare le relazioni fra l'antichità e il cristianesimo.