DUKHOBORTZI

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DUKHOBORTZI. - I d., ossia «lottatori dello spirito», sono una delle principali scelte nate in Russia. Vengono detti anche «molokani», cioè «bevitori di latte», perché non osservano l'astinenza dai latticini prescritta dalla Chiesa in certi giorni.

L'origine della seta è molto oscura. Sembra affine a quella dei quaccheri, importata in Russia nel 1740 da un sottocifile prussiano. Sulla fine del sec. XVIII d. appaiono in Ucraina nei governi di Charov, Tambov, Ekaterinoslav. Perseguitati sotto Paolo I (1798-1801), tollerati sotto Alessandro I e di nuovo perseguitati sotto Nicola I e i suoi successori, dovettero emigrare a migliaia, per l'intervento dei quaccheri inglesi, nell'isola di Cipro e nel Canadà sin dal 1898.

Come molte altre scelte, hanno fatto fusione con i sovieti, e ciò tanto più facilmente in quanto la loro dottrina sociale è il comunismo. Presentemente si ignora il loro numero e la loro situazione.

La loro dottrina è apertamente razionalista, negando tutti i misteri cristiani a cominciare da quello della Trinità. Per essi il Padre è la memoria, il Figlio è la ragione, lo Spirito Santo la volontà; ed è sotto questo triplice aspetto che Dio si manifesta all'anima umana.

Le anime, create prima del mondo, sono cadute e sono state unite a un corpo. Esse sono destinate a perpetue migrazioni. Della S. Scrittura hanno conservato solo i *Salmi* e il recitarli è l'atto principale della loro devozione. Loro stessi ne hanno composto un gran numero.

BIBL.: Th. Lenz, *De Dukhoborcis*, Dorpat 1829; O.M. Novitzky, *I. de la loro storia e dottrine religieose*, 2a ed., Kiev 1882 (la più importante opera russa sulla seta); P. Leroy-Beaulieu, *L'empire du tsar et les Russes*, III, Parigi 1889, passim; J. Gehring, *Die Sekten der russischen Kirche*, Lipsia 1898, p. 187; A. Palmeri, *Dukhoborcis*, in DThC. IV, coll. 1802-11 (con lunga bibliografia russa); id., *I campioni dello spirito o la seta dei d. Le dottrine religieose dei d., in Riv. internaz. di scienze sociali*, 51 (1909), pp. 3-27; 52 (1910), pp. 161-70; K. Algermissen, *Konfessionskunde*, Hannover 1930, p. 420 sgg. Martino Jugie