ELEMOSINERIA APOSTOLICA

ELEMOSINERIA APOSTOLICA. - È l’ufficio palatino che regola l’elargizione dei sussidi pontifici e dei rescritti delle Benedizioni apostoliche. Sembra che la sua istituzione, come ufficio proprio, risalga a Gregorio X (1271-76); Alessandro V con una bolla del 1409, Innocenzo XII con una istruzione del 1698 e Gregorio XVI con le istruzioni a avvertimenti del 10 maggio 1842 determinarono compiutamente l’attività caritativa della E. A.

L’E. A., che trava i fondi per le sue elemosine da determinare assegnazioni, pagate dalla Dottrina Apostolica, dall’Impresa generale dei lotti, dalla Camera Apostolica e dall’Amministrazione degli spogli, distribuita, come distribuisce tuttora, elemosine fisse e straordinaria ai poveri, vecchi, malati, vedove, orfani, ecc. Ministrava pane e derrate, assegnava doti, sovveniva alle necessità dei perseguitati a causa della religione cristiana ed estendeva la sua azione caritativa ed istituzioni per pubbliche e private.

Speciali provvidenze poi l’E. A. aveva per la città di Roma e per l’agro romano. Roma era a tal fine suddivisa in undici sezioni con ecclesiastici visitatori, medici, chirurghi, materiale per l’assistenza sanitaria ai poveri. Ai malati poveri dell’agro romano l’E. A. pagava inoltre il trasporto agli ospedali cittadini.

Leone XII nel 1826 istituì una commissione dei sussidi (che iniziò la sua attività il 1° genn. 1827), la quale, sulla base di informazioni, anche domiciliari, prese da apposite persone, concedeva il richiesto sussidio. Pio VIII fece nuovamente rimettere le suppliche per i sussidi alla E. A. Gregorio XVI, nel 1831, prescrisse, con lettera del suo cardinal vicario, che i parroci munissero le suddette suppliche di un loro attestato sopra la persona del richiedente, dimodoché la E. A. concedeva il sussidio a persone veramente meritevoli. Così suole farsi anche ora.

L’E. A. è anche l’ufficio in cui si concedono le benedizioni apostoliche in forma di rescritto a firma di monaci e comuni, che si è svolta in sostanza di un apposito ed adatto alla segreteria.

Bibl.: C. B. Piazza, Eusebiolegio, Roma, 1679, tr. I. cap. 2, «Della limosina del Papa»; L. Grifi, Breve raggaglio delle opere di Roma, 1818, p. 64; L. Lallermand, Histoire de la charité à Rome, Parigi 1878, p. 91; G. Moroni, Dizionario di erudiz. ecc., XXI, p. 156 sqq.; G. F. Peracci, Rendiconto del dispensario generale dell’Elementosina Apostolica dall’anno 1873 a tutto il 1886, Roma 1881; Th. R. V. Sickel, Rinodo di Famiglia des Papstes Pius IV., Innsbruck 1893, p. 41; T. Ortolan, Cour Roman, in DTHC, III, coll. 1957-58; H. Göring, Die Beamten der Kurie unter Bonifaz VIII., Königsberg 1934, pp. 81-82.