FASCE BENEDETTE

FASCE BENEDETTE. - Sono così dette le
fasce da bambino che i papi solevano mandare ai
neonati figli figlie dei re, dopo averle benedette.

Erano normalmente formate di drappi preziosi,
ricamati in oro e miniaturami con ornamentazione di
merletti di gemme.

L'uso fu introdotto sotto Clemente VIII, ma non
già nel 1592, come vuole il Moroni (G. Moroni, op. cit.
in bibl., p. 224), ma qualche anno più tardi.

È infatti nelle istruzioni inviate al nunzio di Francia
in occasione della nascita del primogenito di Enrico IV
(1610) che si fa cenno per la prima volta delle f. b., in-
viate in dono dal Papa al re, per mezzo del nunzio straor-
dinario Maffio Barberini (poi Urbano VIII), Così al-
meno concludeva il vice-prefetto dell'Archivio segreto
Vaticano, Giovanni Bisaglia, in due sue lettere del 1678 e
1608, dopo accurate indagini svolte nello stesso Archivio
(cod. Vat. lat. 12431, ff. 62-64). L'uso fu continuato sotto
Urbano VIII, Alessandro VII, Innocenzo XI, Alessandro
VIII, Clemente XI, Benedetto XIII, Clemente XII,
Benedetto XIV, Clemente XIV e Pio VI.
Le f. venivano benedette con solenne cerimoniale

personalmente dal pontefice nelle cappelle dei Palazzi
Apostolici o nella sala concistoriale od anche in qualche
chiesa di Roma, e venivano inviate da speciali allegati
apostolici, o anche presentate dal nunzio, apposita-
mente incaricato. Erano accompagnate da un breve
pontificio ed all'atto della presentazione da un indirizzo
del nunzio od allegato.

Il rarefarsi delle case regnanti od il loro indirizzo
politico, poco ligio alla Chiesa, ha finito con far scom-
parire questo grazioso uso.

Bibl.: Altri documenti importanti sono conservati nel co- dice già citato, Vatic. Vet. lat. 12431, ff. 61-69 e 12432, ff. 143-48, G. Moroni, Divin. di erudiz. storico-ecclesiast., XXIII, Venezia 1845, pp. 224-32.

F.A.S.C.I. : V. FEDERAZIONI ASSOCIAZIONI SPOR-
TIVE CATTOLICHE ITALIANE.