ELEMOSINIERE SEGRETO DI SUA SANTITÀ. - L'e. s. di S. Santità è un prelato palatino ed il primo tra i camerieri segreti partecipanti ecclesiastici. Ha titolo arcivescovile; è sempre annoverato tra gli arcivescusi assistenti al Soglio pontificio, ordinariamente è canonico di una delle quattro basiliche patriarcali e prende parte alle funzioni a cappelle papali.
Un sacellarius, con funzioni che si ritengono simili a quello che fu più tardi l'elemosynarius, appare già fin dal
ELEMOSINIERE SEGRETO DI S.S. - ELENA

Romani, II, Lovanio 1948, p. 71).
Ma sembra che Gregorio X (1271-76) abbia fissato
per primo le attribuzioni del prelato elemosiniere. Certa-
mente figura nel Ruolo della Famiglia Pontificia di Nic-
colò III (1277).
L'e. s. di S. Santità esercita la sua carica anche in sede
vacante [cast. Vacantis Apostolico Sedis, 8 dic. 1945,
in AAS, 38 [1946], p. 73), alle dipendenze del S. Col-
legio, ed il nuovo pontefice suole confermarlo. Egli ha
residenza nel Palazzo Apostolico, in APOSTOLICITÀ (v.), di cui è capo, e l'ufficio dei Re-
scritti delle benedizioni apostoliche, che sono concessi
con la sua firma.
Dipendevano dall'e. s. di S. Santità il Conservatorio
detto delle Zoccolette, il Conservatorio di S. Rocco e le
Maestre Pie delle scuole pontifice. Attualmente è Ordi-
nario del Pontificio istituto delle Maestre Pie Venerini.