ENDOR

ENDOR. - Città del territorio della tribù di Is-
sachar, ma data alla tribù di Manasse (Jos. 17, 11).
Sisara e Iabin «al torrente Cison furono disfatti
presso E. n (Ps. 82, 11): difatti E. chiude la pianura
orizzontale percorsa dal Cison, nelle cui acque erano
gettati i cadaveri degli uccisi (Inde. 4, 7; 5, 21).
Era sede della pitonessa o negronante, cui Saul,
fatto condurre di notte e in incognito, chiese che
evocasse Samuele: l'ombra del morto profeta ap-
parve e confermò a Saul l'antica predizione, cui
aggiunse quella dell'imminente catastrofe di Israele
(I Sam. 28, 7-24).

Eusebio e Girolamo (Onomastician) pongono E. n ca.
6 km. a sud del monte Thabor e vicino a Nain: dai cui
risponde l'attuale Endor (450 ab.). È situata sulle pen-
dici del piccolo Hermon, montagna di natura vulcanica.
Molte caverne, silos e cisterne scavate nella roccia atte-
stano l'antica importanza del luogo. Vi si notano un certo
numero di antiche tombe e la sorgente da cui E. prende
nome (ἐξίμα δόξα). Da E. si gode una splendida vista sui

monte Thabor, da cui è separata da una larga pianura, e
sulle vette vulcaniche del Golán al di là del Giordano.
Vincenzo M. Jacono