EPHREM

EPHREM. - Città vicina al deserto, dove Gesù si ritirò con i suoi discepoli dopo il miracolo della resurrezione di Lazzaro (Io. 11, 54). Generalmente è identificata con Ophera (Jos. 18, 23), con Ephraim vicino a Baal-Hasor, dove al tempo della tosatura delle pecore Absalom tenne un convito (II Sam. 23, 23), con Ephron occupata da Abia (II Par. 13, 19), con Aferema, capoluogo di un distretto della Samaria nel 145 a. C. (I Mach. 11, 24), occupata poi da Vespasiano. Le diverse alterazioni morfologiche si spiegano come sviluppo aramaico o ellenista del nome di Ophera (ebr. 'Ophrâh).

La carta anativa di Madaba, in armonia con le distanze fornite dall'Onomasticus di Eusebio (29, 4), inscrive al disopra di Bethel e di Rammon « Efron o Efraim deve venne il Signore », indicandolo nell'odierno villaggio cristiano di et-Tajjibeh, 7 km. a nord-est di Bethel (Bejrih) e 2 km. a nord di Rammon (Rammon), in posizione dominante la valle del Giordano e da cui si estende la vista sul deserto di Giuda fino a Thecua e sul Mar Morto. Il nome antico di 'Afrah essendo di cattivo augurio per l'assonanza con 'Ifris (= spirito cattivo) fu cambiato in et-Tajjibeh el-ism (= di buon nome).

Sulla vetta del villaggio sono visibili i resti di un casadio medievale e a sud-est su un piccolo poggio le vestigia di una basilica del sec. vi ricostruita al tempo dei Crociati.

BIBLI: D. Baldi, Enchiridion Locorum Sanctorum. Gerusalemme 1935, p. 452; F. M. Abel, Géographie de la Palestine, II. Parigi 1938, p. 402. Donato Baldi

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“EPHREM.” Enciclopedia Cattolica, vol. V (1950), p. 265. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/ephrem.