EPIMÈNIDE

EPIMÈNIDE. - Poeta greco, vissuto nel sec. vi a. C. Secondo la leggenda, sarebbe nato a Cnosso, nell'isola di Creta, indi sarebbe stato chiamato ad Atene da Solone per purificare la città dalla peste.

Gli storici, fondandosi specialmente su Pistone (Leggi, I, 642), lo ritengono un sacerdote di Atene vissuto qualche decennio prima delle guerre persiane. Secondo Diogene Laersio avrebbe scritto, tra l'altro, una Teogonia connessa con le leggende di Esiodo e degli orfici.

S. Paolo, parlando dei Cretesi, sembra citata un verso di E. in questi termini: « Disse uno di loro, un loro proprio profeta: Cretesi sempre bugiardi, male bestie, venuti pigri » (Tit. 1, 12). S. Giovanni Crisostomo dichiara che il verso è di E. (In Tit., 1, 12: PG 62, 575); s. Girolamo aggiunge il titolo dell'opera di E. citata: Liber oraecularum (PL 26, 571 sg.). Teodoreto (PG 82, 681) invece pensa che s. Paolo citi da Callimaco (sec. III a. C.). Anche gli infatti scrive: « Cretesi sempre bugiardi ». Ma Callimaco non era ritenuto di Creta, bensì di Citenè.
Pietro De Ambrozzi

EPISCOPALE, CHIESA PROTESTANTE. - La C. p. e. degli Stati Uniti, da non confondersi con la Chiesa metodista episcopale, è il ramo americano della chiesa d'Inghilterra o anglicana. Durante l'epoca coloniale, la Chiesa ufficiale d'Inghilterra si stabilì nelle colonie nordamericane, principalmente in quelle non occupate da puritani e da congregazionali.

Dopo la pace del 1783, gli anglicani del Connecticut mandarono uno dei loro ministri, S. Seabury, nella Gran Bretagna; questi però non poté ottenere di essere consacrato da nessun vescovo d'Inghilterra; lo ottenne invece nel 1784 da tre vescovi: nou-jurora (v.) di Scozia. Nel 1787 anche gli anglicani degli Stati di Nuova York e di Pennsylvania ottennero che due ministri americani, S. Provost e W. White, fossero consacrati e questa volta senza difficoltà da vescovi d'Inghilterra. Da questi tre vescovi deriva tutta la gerarchia episcopale protestante degli Stati Uniti, e quindi anche l'invalidità delle loro ordinazioni. La C. p. e. non ebbe che due scissioni, una temporanea durante la guerra civile, con la separazione della chiesa del nord da quella del sud, cessata con la cessazione della guerra del 1865; l'altra, che dura tutt'ora, la Reformed Episcopal Church, costituita nel 1873 dal vescovo di Kentucky D. Dummings, il quale non volle ammettere che l'episcopato fosse ordine distinto dal sacerdozio. I vari movimenti religiosi che si sono svolti nella chiesa d'Inghilterra hanno avuto la loro ripercussione nella C. p. e., nella quale si trovano seguaci della chiesa alta, bassa e larga. Gli anglocattolici americani pensano anche di sopprimere il nome di « protestante », e chiamano semplicemente la loro chiesa « Episcopal Church ».

La dottrina è la stessa di quella della Chiesa d'Inghilterra, ma dei 39 articoli di religione, la C. p. e. ha modificato o cambiato l'8° (invece di tre Credo ne ammette sole due: l'Apostolico ed il Niceno; il 21° (non è richiesto il permesso del principe per adunare i concili generali); il 35° (la Omelie non sono obbligatorie); il 36° (le consacrazioni devono farsi non secondo il rituale educativo, ma secondo la Convenzione generale americana del 1792); il 37° sulla autorità del re o della regina nella Chiesa, il quale è sostituito con un altro che dice: « L'autorità dei magistrati civili si estende a tutti, siano chierici e laici, nelle cose temporali, ma non hanno autorità veruna nelle cose puramente spirituali ». Anche nel Book of Common Prayer si sono fatti alcuni cambiamenti.

L'organizzazione della C. p. e. è alquanto differente da quella della chiesa d'Inghilterra. Infatti, mentre in questa il capo supremo è il re o la regina, nella C. p. e. l'autorità suprema risiede nella Convenzione Generale, che si riunisce ogni 3 anni ed elegge un vescovo presidente (presiding bishop), il quale durante il suo governo, cioè tra una Convenzione Generale e l'altra, è assistito da un « consiglio nazionale » da cui dipendono il « segretariato delle missioni », quello dell'educazione religiosa, ecc. Inoltre nella Chiesa d'Inghilterra vi sono primati, arcivescovi, e metropolitani; nella C. p. e. soltanto vescovi. Nella prima i vescovi sono eletti dal governo, nella seconda il governo non interviene affatto; la dignità di primate d'Inghilterra è unita alla diocesi di Canterbury, il vescovo presidente può essere vescovo di qualsiasi diocesi. Dal vescovo presidente dipende la missione episcopale d'Italia, che ha chiese a Firenze e a Roma.

Bms.: The living Church annual. The year book of the Episcopal Church. Milwaukee 1928-38: The book of common prayer... according to the use of the P.E.C. in the U.S.A., Nuova York 1929; Catholic revival and the Kingdom of God. Sixth catholic congress of the Episcopal Church, Milwaukee 1933; Journal of the general convention of the Protestant Episcopal Church, Hammond Ind. 1934; C. Crivelli, I protestanti in Italia, I. Isola del Liri 1936, pp. 101-106. Camillo Crivelli

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“EPIMÈNIDE.” Enciclopedia Cattolica, vol. V (1950), p. 291. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/epimenide.