EPIMENIDE. - Poca greco, vissuto nel sec. VI a. C. Secondo la leggenda, sarebbe nato a Cnossos, nell'isola di Creta, indi sarebbe stato chiamato ad Atene da Solone per purificare la città dalla peste.
Gli storici, fondandosi specialmente su Platone (Leggi, I, 642), lo ritengono un sacerdote di Atene vissuto qualche decennio prima delle guerre persiane. Secondo Diogene Laerzio avrebbe scritto, tra l'altro, una Teogonia connessa con le leggende di Esiodo di degli orfici.
S. Paolo, parlando dei Cretesi, sembra citare un verso di E. in questi termini: "Disse uno di loro, un loro proprio profeta: Cretesi sempre bugiardi, male bestie, venuti pigri" (Tit. 1, 22). S. Giovanni Crisostomo dichiarò che il verso è di E. (In Tit. 1, 22; PG 62, 575); S. Girolamo aggiunge il titolo dell'opera di E. citata: Liber oraculorum (PL 26, 571 sg.). Teodoro (PG 82, 681) invece pensa che S. Paolo citi da Callimaco (sec. III a. C.). Anch'egli infatti scrive: "Cretesi sempre bugiardi". Ma Callimaco non era ritenuto di Creta, bensì di Citerne.
Pietro De Ambroggi