ENEA DI PARIGI

ENEA di PARIGI. - Vescovo e teologo, n. all'inizio del sec. IX, m. a Parigi il 27 dic. 870. Capo della Cancelleria di Carlo il Calvo, si distinse per la laboriosità e per il favore con cui trattava gli affari ecclesiastici («fervor in divinis rebus»: Epist. Guenilonis [inter epist. Lupi Ferrar.]; PL 119, 574).

Alla morte di Encarnado, li re presentò come candidato per la sede di Parigi E., che i vescovi della provincia di Sens volentieri accettarono (856). Appena eletto sottoscrisse quattro capitoli concernenti la predestinazione, intorno alla quale allora si svolgeva la vivace ORDALIA (v.). Partecipò ai numerosi concili, che in quell'occasione si tennero nel territorio di Carlo il Calvo. A nome dei vescovi della provincia di Sens, che erano stati invitati da papa Nicola I a confutare le accuse di Fazio, scrisse un trattato Adversus Graecus in 210 capitoli (PL 121, 685-762). È una semplice compilazione di testi patriottici a difesa del Filioque, del celibato dei preti, del primato romano e di vari usi latini.

BIBL.: anon., Notitia: PL 121, 681-84; M. Föblen, Histoire de la ville de Paris, I, Parigi 1725, p. 95; Hutter, I, col. 786; B. Heurtebize, s. V. in DTNC, V, col. 25; Flicke-Martin-Truex, VI, pp. 349-50. Antonio Piolanti
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“ENEA DI PARIGI.” Enciclopedia Cattolica, vol. V (1950), p. 233. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/enea-di-parigi.