ERMETE (Ἐρμῆς). - Dio greco, il cui nome è stato fatto derivare dai mucchi di pietre (ἐρμῶ) che gli erano sacri, ma altri lo considerano preellenico e originario dell'Arcadia.
Quanto alla natura originaria è stato fatto dio del moto, della luce, delle nebbie e delle nuvole, della rugiada, del crepuscolo, dell'aria e dei venti, dio etonico, dio maschile della luna, dio dei mucchi di pietre. In Omero, E. ha già quasi tutte le sue funzioni caratteristiche; il che ne mostra l'antichità: è il messaggero di Quanto alla natura originaria è stato fatto dio del moto, della luce, delle nebbie e delle nuvole, della rugiada, del crepuscolo, dell'aria e dei venti, dio etonico, dio maschile della luna, dio dei mucchi di pietre. In Omero, E. ha già quasi tutte le sue funzioni caratteristiche; il che ne mostra l'antichità: è il messaggero di







Zeus e degli dèi, come tale ha la verga (περίσκετο, caduceo) a cui in antico era attribuito potere magico (nell'inno omerico conferisce ricchezza a benessere) a il petaso a larga tesa; è dio dell'eloquenza e delle invenzioni (la lira, la zampogna, il flauto, la scoperta del fuoco); in età più recente, quando fu identificato con il dio egiziano Thoth, divenne musicista, inventore delle lettere, della matematica, dell'astronomia e della scrittura. Era anche dio pastore, moltiplicatore del gregge, ingannatore, ladro e protettore di ladri, protettore dei viaggiatori e cacciatori. Gli erano sacre le indicazioni stradali e i mucchi di sassi alle strade, ai quali i passanti aggiungevano una nuova pietra. In Omero non è stato, ma si libra per l'aria; in seguito ha alette ai piedi, alle spalle o al caducero. Guida le anime dei morti agli Inferi (v. cronicine, DIVINITA). Tarde sono le sue attribuzioni di dio del commercio, e di dio dei ginnasi a pilestre. Sono scarse le feste i templi a i culti pubblici, eccetto in Arcadia dove, sul Monte Cillene, era localizzata la sua nascita, ma fu molto popolare ed ebbe estesissimo culto privato.
Bibliografia5 opere
Luisa Banti