FAURIEL, CLAUDE-CHARLES

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FAURIEL, CLAUDE-CHARLES. - Scrittore, n. u. St-Etienne, il 21 ott. 1772, m. a Parigi il 15 luglio 1844. Fu in rapporti culturali con i principali lettori francesi e stranieri dell'epoca (Mme de Staël, B. Constant, i fratelli Schlegel, Oznam. Stendhal, Thierry, Merimée, ecc.) e, in particolare, ospite a Brusuglio del Manzoni, di cui tradusse le tragedie al quale fu spiritualmente vicino.

Dal 1830 docente di filologia romanza all'Università parigina, con l'insegnamento e con gli scritti diede inerme atto agli studi storici e critici, con vedute non sempre esatte, ma originali e stimolati. Delle sue opere si ricordano, specialmente: Histoire de la Gaule méridionale sous la domination des conquérants germains (4 voll., Parigi 1836); Histoire de la littérature provençale (3 voll., ivi 1846); Dante et les origines de la langue et de la littérature italiennes (2 voll., ivi 1834).

BIBL.: A. De Gubernatis, Manzoni e F. nel loro carteggio inedito, Roma 1886; J. B. Galley. C. F., St-Etienne 1909; C. Giulio, Il Manzoni e il F., Torino 1918; J. Bidier, Les légendes épiques, III, Parigi 1921, p. 200 ss. R. G. Gabutti, Il Manzoni e gli ideologi francesi, Firenze 1936, p. 253 ss. Enzo Navarra