FAUSTA, FLAVIA MASSIMA

FAUSTA, FLAVIA MASSIMA. - Figlia dell'Imperatore Massimiano, n. probabilmente a Roma nel 1898. Quando Galerio si propose di reprimere l'usurpazione di Massenzio, e questi per difendersi per-suase il padre Massimiano a riassumere la porpora

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Fattori, Gtovanni - Autoritratio (1883) - Firenze, Galleria degli Uffizi.

la fonte albunea di Tivoli. I F. sono una moltiplicazione popolare della sua figura.

deposta nel 305 per l'abduzione imposta da Diocleziano, F. fu da Massimiano offerta in sposa al Cesare delle Gallie, Costantino, per averne l'appoggio contro Galerio.

La carminia nuziale ebbe luogo in Gallia nel 307, ed Eumenio recitò nell'occasione un panegirico che è conservato (Pange, Latini, VI). Naturalmente il matrimonio della non ancora decenne bambina fu simbolicamente il primo figliuolo, Costanzo II, non si ebbe che dieci anni più tardi, essendo figli di concubine i due maggiori figli di Costantino: Crispo e Costantino II. Sei anni più tardi nacque l'ultimo figlio Costante, e tre anni appresso (326) una fosca tragedia venne a gettare una cupa ombra sul fortunato impero di Costantino. A breve distanza di tempo il giovane Crispo e la matrigna F. Furono uccisi d'ordine imperiale; nel gran sussurrare che si fece, le due morti si asserissero a una sola causa, e troppo nota era tra le genti la favola di Ippolito e Fedra, perché andasse a cercare una spiegazione diversa dell'eccezione.

Bibl.: Fonti: Aurelio Vittore, Casares, 41, 10; Zosimo, Historia, 11, 10, 29; Sozomeno, Hist. eccl., 1, 5; Eutropio, Breviarium, X, 6; Ammiano Marcellino, XIV, 11; Lattanzio, De moribus perse., 27, 30. Studi: O. Seeck, Zeitschriften für das. Theologie, 33 (1800), pp. 63-77; A. Pignani, L'empereur Constantin, Parigi 1832, pp. 168-72.