FICHTE, IMMANUEL HERMANN. - Pensatore, n. a. Jena il 18 luglio 1796, m. a. Stoccarda l'8 ag. 1879, figlio di Johann Gottlieb (v.), di cui pubblicò l'edizione delle opere. Insegno per breve tempo a Bonn, e poi lungamente a Tubinga.
Fu a capo del movimento detto del «tesimo speculativo», il quale, reagendo al panigismo e panteismo hegeliano, tendeva a rivalutare il contenuto della fede cristiana in più stretto rapporto con la scienza della natura e con la filosofia, intese il reciproco relativa midipendenza. A tale scopo fondò, nel 1837, la rivista Zeitschrift f. Philosophie u. spekulative Theologie (dal 1847 Zeitschrift f. Philos. u. philos. Kritik). La sua posizione teoretica è data già nei Beiträge zur Charakteristik der inneren Philosophie (Sulzbach 1829; 2a ed., molto aumentata, 1874), in cui si nota ancora un certo influsso del pensiero hegeliano. Si aggiungono i Grundzüge V. System d. Philos. (3 voll., Heidelberg 1833-46; più importante è il II: Die spekulative Theologie oder allgemeine Religionslehre). Conclusiva: Die heistische Weltanschauung u. ihre Beschreibung (Lipsia 1873). Ma V. anche Der neuere Spiritualismus (VII 1878), dove si vede la sua concezione dello spirito sconfinare nello spiritismo. Molti altri scritti trattano di psicologia, di antropologia, di etica, del diritto, etc.