FOGGIA, FRANCESCO. - Musicista, n. a Roma nel 1605, m. ivi nel 1688 e sepolto in S. Prassede. Studiò con il Cifra, il Nassini e l'Agostini. Fu maestro di cappella dell'elettore di Colonia, Ferdinando Massimiliano, poi alla corte di Baviera e dell'arciduca Leopoldo d'Austria.
Passò poi dalle cattedrali di Narni e Montefiascone alle chiese romane di S. Maria in Aquiro, S. Maria in Trastevere, S. Giovanni in Laterano, S. Lorenzo in Damaso e S. Maria Maggiore, ove ebbe a successore il figlio Antonio. Restano molti libri di mottetti, messe, sacrae cantiones, litanie, salmi, offertori ecc., scritti dal 1640 al 1681. Nella Lettera scritta dal sig. Autimo Liberati in risposta ad una del sig. Ovidio Persapegi (Roma 1684), si legge un alto elogio della musica di F. F. Inoltre il Martini, nel suo Saggio di contrappunto (Bologna 1774-1775) analizza qualche mottetto del musicista romano.