FOGGINI, GIAN BATTISTA

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FOGGINI, Gian Battista. - Scultore e archi-tetto, n. a Firenze il 25 apr. 1652 e ivi m. il 12 apr. 1725. Studiò le opere del Ferrata seguendo poi la corrente berniniana e algaradiana, divenendo a Firenze il maggior rappresentante del nuovo gusto barocco, temperato tuttavia da un senso di misura e di sobrietà tutta toscana.

A Firenze fece dapprima per il Granduca copie di statue antiche, poi nell'83 eseguì i bassorilievi della cappella Corsini al Carmine; altro importante lavoro, che vide riuniti al F. i migliori scultori toscani di quel tempo, è la cappella Feroni nella chiesa dell'Annunziata (finta nel 1692). Tra le altre opere fiorentine si ricordano il busto del Galilei nel monumento a lui dedicato a S. Croce, una statua del card. Leopoldo de' Medici agli Uffizi (1681), i rilievi con i Misteri della Passione nella villa dell'Ambrogiana e una statua di S. Paolo nel presbiterio della S.ma Annunziata. A Pisa sono suoi, tra l'altro, l'arca bronzea di S. Ranieri in duomo e il busto di Bartolomeo Chesi (1680) nel camposanto.

Come architetto, sempre a Firenze, oltre la ricorda Cappella Feroni, lavorò al rimaneggiamento del Palazzo Viviani della Robbia (1693), al granaio di Cosimo III, ed ai restauri di alcune chiese, tra cui S. Ambrogio e S. Maria di Candeli. A Livorno diede i disegni per la chiesa di S. Ferdinando (1707-17) e per i bottini dell'olio (1705); ampliati poi su suoi disegni nel 1731).

Ebbe due figli, Giulio che fu architetto e Vincenzo che fu scultore, i quali continuarono la maniera del padre: come nel monumento a Galileo, progettato da Giulio, e per il quale Vincenzo esegui (1737) la statua dell'Astronomia dove venne anche posto il busto di Galileo eseguito da Gian Battista.

Bibl.: V. A. C., V. in Thieme-Becker, XII, pp. 139-40; M. Marangoni, s. V. ENOCH. Ital., XV (1932), p. 584; G. De Longu, La scultura italiana del Seicento e del Settecento. Firenze 1933, parte 2, p. 11 sq.