FOURIER, FRANÇOIS-CHARLES

FOURIER, FRANÇOIS-CHARLES. - Economista francese, a tendenza socialista, del socialismo che Marx caratterizzò «utopistico». N. a Besançon il 7 apr. 1772 e m. a Parigi il 10 ott. 1857. Da giovane viaggiò moltissimo, interessandosi ai problemi che agitavano il suo tempo. Come i sansimoniani, egli ritenne infecondo il principio di uguaglianza di natura per la soluzione dei conflitti tra padroni e lavoratori, e con un ottimismo che è al fondo dei sistemi dell'Owen e del Cabet e risale, attraverso lo Smith, il Malthus e il Bentham, fino al Rousseau, si trovò d'accordo col Saint-Simon nel riconoscere nell'armonia universale la nuova scienza. Più tardi si allontanò dal Saint-Simon e dall'Owen, che attaccò

energicamente nel '31. Egli era convinto che tutti i mali della società vengono dall'individualismo, il quale annulla la tendenza spontanea alla convivenza: pure essendo contrario al formalismo libertario e favorevole alla concentrazione azionaria e alla proletarizzazione, si mostra oppositore di un livellamento egualitario e benevolo verso l'accordo tra capitale e lavoro. Su un piano religioso è ancora legato al panteismo e al teismo settecenteschi, pure non essendo, per il suo amore di società organiche, decisamente contrario al cattolicesimo.

Fin dal 1808, nella sua Théorie des quatre mouvements, sostenne l'utilità della cooperazione e delle unioni industriali; la dottrina però si presentò completa solo nel 1829, quando iniziò la pubblicazione dell'opera Le nouveau monde industriel et sociétaire. Il suo programma presentava la necessità della sostituzione dello Stato con tante comunità produttrici, dette «falangi», di ca. 1600 persone ciascuna. Ad ogni falange era assegnato un «falantierio», cioè una casa comune con un congruo appezzamento di terra in coltivazione. Il lavoro principale era quello agricolo, ma era previsto che gruppi di lavoratori attendessero ad altri mestieri. Ogni famiglia, con bizzarri particolari di poligamia e di poliandria, aveva nel falanterio la sua abitazione particolare, e, sempre nell'ambito del falanterio, la proprietà personale era riconosciuta. Era pure ammessa la retribuzione del capitale sociale con il conferimento immobiliare e finanziario dei singoli soci e rappresentato da azioni garantite da ipoteca sulla proprietà generale della società. Queste idee, però, erano fondate su di un panteismo naturalistico, travolgente le nozioni di Dio, della creazione, dell'anima, della legge morale e del dovere di osservarla. L'opera fu messa all'indice (decr. 29 genn. 1835). Non era però necessario essere azionisti per far parte del falanterio. Nel giornale Le Phalanstère en la réforme industrielle, fondato nel 1832 e riapparso nel 1836 sotto il nome di Phalange, trasformatasi nel 1843 nel quotidiano La démocratie pacifique, il F. divulgò e precisò il suo pensiero. Il successo pratico non venne a confermare tali idee. L'unico falanterio impiantato in Francia fu quello creato nel 1832 dal Bauder Dulay, presso la foresta di Rambuillet. Vi si stabilì una comunità che presto si disperse: il capitale era inadeguato, ma soprattutto manco fin dal principio quell'armonia che il F. aveva messo alla base del suo sistema e che era per lui un istinto della natura. Albert Brisbane (1809-90) trasportò il fourierismo (o falanterismo) in America, ed esperimenti analoghi a quello parigino furono intrapresi fra il 1840 e il 1850; ca. quaranta falantieri sorsero, e il più importante fu quello di alcuni intellettuali a Brook Farm: ma anch'essi scomparvero rapidamente.

BIBL.: Ch. Pellarin, Ch. F., 5ª ed., Parigi 1871; Ch. Gide, Introd. aux oeuvres choisies, Parigi s. d.; Id., Les prophéties de F., in La coopération, ivi 1900, pp. 276-311; A. Bobel, F., sein Leben u. seine Theorie, 3ª ed., Berlino 1907; G. Mazzini, Di alcune dottrine sociali: scuola fourierista, Imola 1910; V. Tosi, C. F. e il suo falanterio, Savona 1927; Ch. Gide-Ch. Rist, Hist. des doct. écon., 5ª ed., Parigi 1929, pp. 286-92; A. Saitra, C. F. e l'armonia, in Belfagor, 2 (1947), pp. 272-92 e bibl. ivi citata. Sulla fortuna del F. cf.: F. Armand, Les fouriéristes et les luttes révolutionnaires de 1848 à 1857, Parigi 1948. Celestino Melci
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“FOURIER, FRANÇOIS-CHARLES.” Enciclopedia Cattolica, vol. V (1950), p. 925. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/fourier-francois-charles.