FRANCO, SECONDO. - Gesuita, predicatore, n. a Torino il 22 genn. 1817, m. ivi il 10 nov. 1893. Predicò assiduamente la parola di Dio in tutte le sue forme a Massa Carrara, Bastia, Trento, Firenze, Venezia, Roma, sempre con gran frutto, combattendo gli errori di quei tempi assai difficili: memorabili le missioni tenute per quattro anni consecutivi nel Tirolo italiano. Da Firenze venne espulso nel 1859 per una franca parola contro la rivoluzione. Fu superiore a Torino (1869-82); poi rettore e maestro dei novizi a Chieri (1883-86) e di nuovo superiore a Torino fino alla morte.
Le opere, che continuano ancor oggi l'efficacia della sua predicazione, furono raccolte in 17 voll. (Modena 1883-89) e contengono sermoni, panegirici, trattati di apologetica e di ascetica. Da ricordare in particolare: Della devozione al S. Cuore di Gesù (Roma 1854); Risposte popolari alle abbiszioni più comuni contro la religione (2 voll., Torino 1859) ripetutamente ripubblicate e tradotte in quasi tutte le lingue di Europa; Il mese di Maggio, consacrato alla S.ma Vergine (Venezia 1865); Il mese di Giugno, consacrato al S. Cuore di Gesù (Torino 1875); Il S. Cuore di Maria. Considerazioni (Modena 1882); Il soprannaturale ossia la ricchezza del cristiano (Modena 1887); Gli Esercizi spirituali di s. Ignazio (2 voll., Torino 1892). Ciò che forma il pregio particolare del F. è lo stile fluido e chiaro, la forza dell'argomentare, la franca tempestività e soprattutto il calore a l'unzione che animano le sue pagine. Uomo di consiglio per eccellenza, consolatore dei poveri, improntò la sua pietà ad un'intima devozione al S. Cuore.
letti, Memorie storiche intorno al p. Luigi Riccardi, Prato 1901, pp. 275-346; S. Camprandi, De ciuris adalibus prov. Tancinensis S. I. Commentarii, Torino 1906, pp. 225-50. Celestino Testone