FRANCO, SECONDO. - Gesuita, predicatore, n. a Torino il 22 genn. 1817, m. ivi il 10 nov. 1830. Predicò assiduamente la parola di Dio in tutte le sue forme a Massa Carrara, Bastia, Trento, Firenze, Venezia, Roma, sempre con gran frutto, combattendo gli errori di quei tempi assai difficili: membri della missioni tenute per quattro anni consecutivi nel Tirolo italiano. Da Firenze venne espulso nel 1859 per una franca parola contro la rivoluzione. Fu superiore a Torino (1869-82); poi rettore e maestro dei novizi a Chieri (1883-86) e di nuovo superiore a Torino fino alla morte.
Le opere, che continuano ancor oggi l'efficacia della sua predicazione, furono raccolte in 17 voll. (Modena 1883-89) e contengono sermoni, panegirici, trattati di apologetica e di ascetica. Da ricordare in particolare: Della devozione al S. Cuore di Gesù (Roma 1854); Risposte popolari alle obbiazioni più comuni contro la religione (2 voll., Torino 1859) ripetutamente ripubblicate e tradotte in quasi tutte le lingue di Europa; Il mese di Maggio, canonato alla S. M. Vergine (Venezia 1865); Il mese di Giugno, consacrato al S. Cuore di Gesù (Torino 1875); Il S. Cuore di Maria. Considerazioni (Modena 1881); Il soprannaturale ossia la ricchezza del cristiano (Modena 1887); Gli Esercizi spirituali di s. Ignazio (2 voll., Torino 1892). Ciò che forma il pregio particolare del lì è lo stile fluido e chiaro, la forza dell'argomentare, la franca tempestività e soprattutto il calore l'unione che animano le sue pagine. Uomo di consiglio per eccellenza, consolatore dei poveri, improntò la sua pietà ad un'intima devozione al S. Cuore.