FUNGAI, BERNARDINO CRISTOFANO. - Pittore, n. a Siena da Nicolò pizzicciolo a ivi battezzato il 14 sett. 1460, m. ivi nel 1516. Nel 1482 Benvenuto di Giovanni (v.) a decorare con Profeti a fresco monocromi l'interno del tamburo della cupola del duomo di Siena; nel 1488 si sposava. Dipinse nel 1494-95 due drappelloni (ora perduti) in onore di Carlo VIII e tra il 1494 e il 1496 eseguì la tavola con le Stigmate di s. Caterina nell'oratorio della Santa in Fontebranda.
Documentata tra il 1498 e il 1501 è la grande tavola con l'Incoronazione della Vergine sull'altar maggiore della chiesa dei Servi di Siena, mentre l'altra grande ancona con la Madonna, i ss. Girolamo, Nicolò, Sebastiano, Antonio da Padova a ongeli, già nella chiesa del Carmine e ora nella Pinacoteca di Siena (n. 431), reca la sua firma e la data 1512. Oltre a queste, altre numerose opere gli si attribuiscono con sicurezza, tra le quali la copertina di Gabella con il Sacrificio d'Iuaco nell'Archivio di Stato di Siena, del 1485, la predella della tavola con l'Adorazione dei Magi in S. Domenico a Siena e due Storiette di s. Marco (pannelli di predella) nel Museo di Strasburgo, che sono tra le sue creazioni più fini. Ad un periodo più tardo appartengono l'Assunzione (n. 441) della Pinacoteca di Siena e l'ancona con la Notività nel duomo di Chiusi. Musei e collezioni private di Amsterdam, Bergamo, Budapest, Cambridge (U.S.A.), Chambéry, Colonia, Firenze, Grosseto, Leningrado, Londra, Milano, Nuova York, St. Louis (U.S.A.), Tolone, Torino e Venezia posseggono dipinti ragionevolmente attribuiti al F. Artista modesto, ma piacevole e accurato specie nelle opere di piccole dimensioni, il F. è uno degli ultimi esponenti della tradizione senese ormai largamente penetrata da influssi umbri, che si riscontrano soprattutto nei vasti a sereni paesaggi che fanno da sfondo alle sue composizioni, ancor concepite secondo schemi arcaici.