GADD, cronaca di. - È chiamata così dal nome del suo primo d'ecifratore ed editore, una tavoletta cuneiforme, conservata nel British Museum (n. 2100) a Londra.
Sia dalla forma dei caratteri che dal contenuto risultato che essa fu scritta in Babilonia; dal suo richiamo finale appare che faceva parte di una raccolta storica, o meglio, di una cronaca dell'Impero neobabilonese. Il testo pubblico abbraccia gli as. 616-609 a. C., estendendosi dall'a. X al XVII del re Napoleon, La cronaca di G. ha proiettato una luce inesperata su un periodo storico turbolento a statuo di eventi importanti. Da essa si conosce la politica babilonese, le sue alleanze e specialmente la fine dell'Impero rivale di Ninive. Uno dei vangaggi più notevoli è stata la fissazione esatta della caduta di Ninive nel 612 a. C., mentre di solito si poneva nel 606. Così si è potuto constatare come la fine della città non coincise con quella dell'Impero, avendo Assur-ubaliti trasferito la sua precaria residenza in Haran.
In relazione alla Bibbia, lo studio della cronaca di G. ha posto sotto una luce alquanto diversa alcuni testi di Nathan, di Geremia e di Sofonia: essa ha reso molto dubbia una battaglia di Carcamis nel 605 (= quarto anno di Iokim) fra l'Egitto e Babilonia (cf. Je
r. 46, 1-3), mentre ha offerto un'interpretazione completamente nuova alla battaglia di Mageddo (609), ove fu colpito a morte il re riformatore Iosia. Costui non intendeva proteggere la pericolante Assiria quale suo vassallo, ma piuttosto impedire al faraone Nechao II di portare il suo aiuto ad Assur-ubaliti, di cui era divenuto alleato.
Studi in relazione alla Bibbia: P. Dohme, La fine de l'Empire assyrien d'après un nouveau document, in Revue biblique, 13 (1924), pp. 3-34; A. Alfinkel, Die Gadd'sche Chronik und die Heilige Schrift, in Biblica, 8 (1927), pp. 383-417; L. Hennequin, La chute de Ninive en 612 av. J. C., in Revue cælèristique de Jèrusalem, 1927, pp. 170-183, 201-212, 280-294; E. Florit, Repercussion immédiate de la caduta di Ninive nella Palestina, in Biblica, 13 (1932), pp. 309-417; id., Sofonia, Geremia e la Cronaca di G., ibid., 13 (1932), pp. 3-31.
