GENNARI, CASIMIRO

GENNARI, CASIMIRO. - Cardinale di S. Romana Chiesa, canonista e moralista. N. a Maratea (Potenza) nella diocesi di Cassano il 27 dic. 1839, m. a Roma il 31 genn. 1914, ordinato sacerdote a Cosenza nella Quaresima del 1869, nel 1876 fondava la rivista Il monitore ecclesiastico, per portare a conoscenza del clero gli atti della S. Sede, con opportune delucidazioni ed aggiunte d'indole liturgica, teologica, morale e giuridica. Creato vescovo di Conversano nel 1881 (celebre il suo intervento pacificatore nel moto di ribellione del 20 maggio 1886), continuò a dirigere la sua rivista, che non abbandonò neppure quando, chiamato a Roma, fu nominato assessore del S. Uffizio (1895) ed arcivescovo di Lepanto (1897) e quando nella creazione cardinalizia del 15 apr. 1901 vestì la porpora con il titolo di S. Marcello al Corso.

Più tardi, nel nuovo ordinamento della Curia (1908), ebbe affidata la prefettura della S. Congregazione del Concilio, mentre come membro appartenne a varie altre congregazioni e commissioni, tra cui a quella per la Codificazione del diritto canonico. Anzi a questo proposito si è accesa recentemente una controversia che rivendicherebbe al card. G., a preferenza del card. Gasparri, il merito di essere stato il promotore della codificazione stessa, di cui avrebbe dato il suggerimento prima a Leone XIII e poi a Pio X, dal quale avrebbe avuto l'incarico della compilazione del moto proprio Arduum sane (1904). La sua opera più quotata sono le Consultazioni morali-canoniche-liturgiche (1ª ed. Napoli 1893; 2ª ed. Roma 1902; 3ª ed. ivi 1913-15; trad. francese di A. Boudhinon, Parigi 1907). A questa vanno aggiunte varie monografie di indole prevalentemente giuridica: Della nuova disciplina sulla proibizione e censura dei libri ovvero la Costituzione Officiorum commentata (3ª ed., Roma 1903); Questioni liturgiche (ivi 1907); Questioni teologiche morali (ivi 1907); Questioni canoniche (ivi 1908); e vari altri opuscoli di cui due soprattutto notevoli: Sull'età della prima Comunione dei fanciulli, breve commento del decreto « Quam singulari » (4ª ed., Roma 1911; fu uno dei promotori del decreto); Sui doveri dei cattolici nelle rappresentanze politiche ed amministrative (2ª ed., Roma s. a., opuscolo che suscitò scalpore per le idee dell'autore sulla partecipazione dei cattolici italiani alla vita amministrativa e politica del paese). Scrisse anche opere catechetiche e di devozione.

BIBL.: Necrologio, in Il monitore ecclesiastico, 37 (1913), pp. 523-34; in Civ. Catt., 1914, I, p. 485 sg.; 1915, III, pp. 714-717; L. De Sanctis, Elogio funebre, Lecce 1914; A. Lambert,

Elogio funèbre, Putignano 1914; E. Perniciari, In memoria del card. C. G., Napoli 1914; N. Hölling, Von wem ist der Plan der Abfassung des Codex iuris canonici zuerst ausgegangen, in Archiv f. hatl. Kirchenrecht, 116 (1936), pp. 88-91; id., Kard. G. als Anreger der Kodifikation des Rechts, ibid., 120 (1940), pp. 227-28; anon., Il card. C. G., in Il monitore ecclesiastico, 52 (1940), pp. 3-40.

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“GENNARI, CASIMIRO.” Enciclopedia Cattolica, vol. VI (1951), p. 30. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/gennari-casimiro.