GISMONDI, ENRICO

GISMONDI, ENRICO. - Gesuita, orientalista, n. a Roma il 20 apr. 1850, m. ivi il 7 febbr. 1912. Entrato nella Compagnia di Gesù nel 1869, passò, compiuti gli studi, a Beirut nella Siria, dove rimase dal 1879 al 1888 (tranne l'intervallo di un anno, passato a Manresa) come professore di teologia nell'Università di S. Giuseppe, applicandosi nello stesso tempo allo studio delle lingue orientali. Passò poi ad insegnarle presso l'Università Gregoriana nel 1888, tenendovi anche la cattedra di esegesi biblica. Dal 1910 ebbe pure la cattedra di lingue orientali nell'Istituto Biologico. Fu consultore della Congregazione dell'Indice e della Commissione Biblica, e cooperò con articoli a parecchie riviste romane.

Opere originali: La Bibbia e la sapienza greca (Roma 1894); Linguae Syriacae grammatica et chrestomatia cum glossario (ivi 1900); Disciplina linguae Hebraicae (ivi 1907); Linguae Hebraicae grammatica et chrestomatia cum glossario (ivi 1905). Versioni latine: Ebed-Jesus Sobensis carminis selecta ex libro «Paradius Eden» (Beirut 1888; con il testo siriaco); S. Gregori Theologi liber carminum jam-bicornum (ivi 1896; con il testo siriaco); Maris, Amri et Silbe de Patriarchis Nestorianorum Commentaria (3 voll., ivi 1896-99, con testo arabo).

Celestino Testore