GIUDA il SANTO. - Tannaita (v. TAMMÙZ), detto anche G. il Principe (Jéhudhah han-Nāsī'), n. ca. il 135, m. nel 210 d. C. Pose le basi della redazione della Mišnāh. Era considerato il Maestro per eccellenza, e perciò chiamato Rabbī. Fra i suoi maestri vanno annoverati R. Šim'ôn ben Jōhā'ī, R. 'El'āzār ben Šāmmūa', R. Ja'āqōbh ben Qoršaj. Il più insigne discepolo e collaboratore di G. era R. Hijjā'. In qualità di patriarca divenne capo scuola e presidente del tribunale.
Di residenza prima a Bēth Še'ārim in Galilea, ma siccome la determinazione delle neomenie era legata al soggiorno in Giudea, si trasferì prima a Tiberiade, e poi, per ragioni di salute, a Sefforis. Sotto la sua guida, fu raccolto il materiale tannaitico, servendosi della raccolta fatta in antecedenza da R. Mē'ir, la quale a sua volta è basata su materiali raccolti da R. 'Aqibā' (v.). Le norme non accolte nella Mišnāh di G. entrarono a far parte della Tōsephtā' (v.). La Mišnāh contiene anche parecchie norme stabilite dallo stesso G.
Pur essendo umile (disse : « Molto ho imparato dai miei maestri, più dai compagni e più ancora dai miei discepoli »), G. tendeva all'intransigenza di fronte agli ignoranti e agli eretici, ma anche a questo riguardo prevaleva in lui spesso la bontà innata. G. cercava di mantenere buoni rapporti con i Romani.