GOAR, JACQUES

GOAR, JACQUES. - Orientalista dell'Ordine dei Predicatori, n. a Parigi nel 1601, m. il 23 sett. 1653. Ordinato sacerdote, si applicò allo studio della lingua e letteratura greca, e, per conoscere meglio le istituzioni della Chiesa bizantina, si recò in Oriente, dove fu priore del convento di Chio, e dove approfondì la conoscenza degli usi e delle cerimonie religiose degli Orientali. Tornato, lo si trovò a Roma nel 1637 priore a S. Sisto, poi a Parigi nel 1642.

Durante i suoi numerosi viaggi, ebbe modo di consultare i manoscritti delle varie biblioteche soprattutto a Parigi e a Roma, e del monastero di Grottaferrata, mantenendosi sempre in stretto contatto con gli eruditi del suo tempo Basilio Falasca, Leone Allazio, G. Corcoto, Pantaleone Liguridio, ecc. Frutto dei suoi studi sono il commentario all'opera di G. Codino: De Officiis magnae ecclesiae et aulae Constantinopolitanae (Parigi 1648), e molti altri lavori di minore importanza. Tuttavia il capolavoro del G. rimane l'edizione dell'Euxológyov sive Rituale Graecorum (ivi 1647); altra edizione con nuovo titolo: ivi 1676, 2a ed. Venezia 1730.

Bibl.: E. Renaudot, Collectio liturgicarum orientalium, I, Parigi 1716, p. 360; Quétif-Echard, II, ivi 1710, pp. 574-75; A. Touron, Histoire des hommes illustres de l'Ordre de St Dominicque, V, ivi 1748, pp. 357-63; L. Delisle, Le gabinet des manuscrits, II, ivi 1874, p. 245.