GUANTI. - L'introduzione dei g. (chiroteca) nella liturgia si deve al desiderio di rendere l'abbigliamento episcopale sempre più distinto e solenne. Amalario, all'inizio del sec. IX, nulla ci dice sull'uso dei g. da parte dei vescovi, tuttavia un inventario dell'abbazia di St-Riquier dell'831 ne attesta l'uso: «Wanti castanei auro parati». Il Magani (L'antica liturgia romana, III, Milano 1899, p. 170) cita altri documenti del sec. X ed una precisa attestazione liturgica nel Sacramentario di Ratolfo di Corbie (m. nel 986): «Tunc ministrentur ei (= al vescovo che sta parandosi per la Messa) manicae... postea detur
GUANTI - Mano di s. Piechelmo rivestita di g. Particolare del busto reliquiario in argento (1480) - Oldenzaal (Olanda), chiesa di S. Piechelmo. GUANTI - GUARDIANE ADORATRICI DELL'EUCARISTIA (per cortesia di mons. A. P. Frulaz)Ida I. Braun. Die liturgische Gesundung, Friburgo in Br. 1867, p. 325 GUANTI - G. pontificale (sec. XVIII), Friburgo in Brisgovia, Cattedrale.quando, alla fine, danno la benedizione papale (S. Congregazione dei Riti, 3605, 9). In origine erano bianchi, generalmente di seta: dal sec. XIII vennero confezionati anche negli altri colori liturgici, eccettuato il nero, essendo proibiti nella Messa per i defunti e nel Venerdì Santo. Nella parte superiore hanno ricami con simboli di Gesù Cristo. L'orazione con la quale vengono consegnati al neo-eletto indica che non hanno lo scopo di riparare dal freddo, bensì quello di conservare pulite le mani.
BIBL.: X. Barbier de Montault, Les gants pontificaux, Tours 1877; G. Braun, I paramenti sacri, Torino 1914, pp. 137-41; P. Batifol, Rites et insignes pontificaux, in Revue des jeunes, 19 (1925), p. 135-136.
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“GUANTI.” Enciclopedia Cattolica, vol. VI (1951), p. 718. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/guanti.