GUANELLA, LUIGI

GUANELLA, LUIGI. - Sacerdote e fondatore dei Servi della Carità e delle Figlie di S. Maria della Provvidenza, n. a Fraciscio di Campodolcino (Son- drio) il 19 dic. 1842 e m. a Como il 24 ott. 1915. Fu ordinato sacerdote il 26 maggio 1866 a Como da mons. B. Frascolla, ma dovette attendere per un ven- tennio l'ora della Provvidenza per l'opera sua, per- seguitato nel frattempo dal governo massonico a Sa- vogno e più tardi a Traona; incompreso dai suoi supe- riori che lo confinarono sul picco alpestre di Olmo.

Amico di d. D. Albertario (v.), ne condivise gli ideali di apostolato e le sorti della persecuzione. Spirito aperto e preveggente, fu pioniere delle più moderne forme di apostolato. Apri scuole diurne e serali per l'istruzione ci- vile e religiosa del popolo e istituti per l'educazione della gioventù, che raccoglieva anche in oratori, guidando al- cune anime fino alla perfezione. Figlio del popolo, al

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GUAM - Chiesa cattolica.
(fot. Fider)
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(per cortesia di mons. A. P. Frulaz) GUANELLA, LUIGI - Ritratto.
cui bene consacrò tutta la sua opera, ne patrocinò la causa, seguendo con passione lo sviluppo della questione sociale e operaia, quale veniva delineata dalle direttive dei pontefici e nelle opere del suo amico, prof. G. Toniolo (v.) e di quell'altro insigne sociologo, di cui vegliò le ultime ore, mons. G. Sichirolo (cf. F. Giavarini, Mons. G. Sichirolo, Rovigo 1936). Sotto lo sguardo della Madonna del Lavoro egli stesso bonificò la plaga malarica del Pian di Spagna (Sondrio), trasformandola in attivo centro di vita attorno alla chiesa e a un ricovero di minorati fisici e psichici che egli ivi fece sorgere. Continuando la sua opera, che aveva affidata alla Madonna della Divina Provvidenza, offrì alloggio agli sventurati del terremoto di Messina (1908), che numerosi fece affluire nelle sue case l'amico amatissimo P. G. Beccaro, e a quelli del terremoto della Marsica (1915), che egli stesso settantatreenne raccolse, avviandoli verso le sue case di Roma. Conscio della potenza formativa della stampa, se ne fece apostolo, diffondendola gratuitamente e scrivendo anch'egli una cinquantina di opuscoli su argomenti agiografici, storici, apologetici, pedagogici e di devozione. Pensieroso dello sviluppo del movimento migratorio, inviò dapprima nell'America del nord un sacerdote che assistesse gli Italiani colà emigrati e in seguito, dopo un suo viaggio in America, mandò le schiere dei suoi sacerdoti e delle sue suore. Compensò in parte la mancata realizzazione dell'apostolato missionario con l'opera svolta nella Svizzera protestante, affinché fossero riaperte alla penetrazione del cattolicesimo valli, che dalla «riforma» ne erano state escluse. Lo zelo di estendere a tutte le anime la salvezza apportata dalla Redenzione gli suggerì l'idea grandiosa di riunire il mondo intero in una immensa crociata di preghiera per la salvezza dei moribondi, per i quali nelle diverse parti del globo diezine di migliaia di sacerdoti (Arcioconfraternita del Transito di S. Giuseppe, con 9 milioni di iscritti: V. GIUDAIZZANTI) offrono ininterrottamente a Dio il sacrificio di propiziazione. Fu, per la vita feconda di opere e di fede, venerato dal card. FERRARIENSIS (v.) e Pio X (v.), che lo onorava di particolare confidenza.

Non minore affetto e stima ebbe per lui s. Giovanni Bosco che gli fu accanto nel triennio (1875-

1878), e, quasi unico, lo benedisse e lo incoraggiò all'inizio della sua opera. Questa fu avviata a Pianello Lario (Como) con la piccola comunità religiosa di d. C. Coppini (1827-81), volontario del 1848 e segretario di G. Mazzini a Lugano. Nel 1886 fu trasferita a Como quella piccola comunità, seme delle due Congregazioni religiose che, quindi, ne nacquero: quella delle Figlie di S. Maria della Provvidenza, approvata definitivamente nel 1917, con lo sviluppo di una cinquantina di case in Europa e in America, e quella dei Servi della Carità, approvata nel 1928, che conta attualmente una quarantina di case per ricovero di vecchi, minorati fisici e psichici e per l'educazione della gioventù.

Del G. è introdotta la causa di beatificazione.

BIBL.: F. Foffano, D. L. G., Roma 1919; L. Mazzucchi, La vita, le opere e lo spirito di d. L. G., Como 1920; F. F. Meda, Storie brevi, Milano 1920, pp. 110-33; G. Bologna, D. L. G., Roma 1923; anon., Un servo della Carità, d. L. G., Torino 1930; P. Alfieri Tognini, D. L. G., 2ª ed., Lecco 1935; G. Prestoni, D. L. G., Roma 1940; A. Tamborini, D. L. G., Como 1943. Leonardo Mazzucchi
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“GUANELLA, LUIGI.” Enciclopedia Cattolica, vol. VI (1951), p. 717. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/guanella-luigi.