GORZE (GORZIA). - Città della Lorena, a 20 km. a sud-ovest di Metz, con resti di un acquedotto romano del sec. IV. Fu un centro fortificato dell'omonimo territorio di Metz e sede di una delle più influenti abbazie benedettine.

Nuovo periodo di commende fu dal 1445 al 1580. L'occupazione della Lorena da parte di Francesco I mandò in rovina tra il 1542 e il 1556 la chiesa abbaziale di S. Pietro, benedetta il 26 giugno 1068. Gregorio XIII soppresse l'abbazia e con la bolla In supereminenti del 5 dic. 1572 assegnò parte dei beni al nuovo Collegio dei Gesuiti a Pont-à-Mousson. Il movimento di riforma del vescovo Adalberone nel 933 fu favorito dai signori feudali e dagli Ottoni e si propagò fino a 170 comunità diramate nei dieci seguenti gruppi di filiazioni: 1) gruppo della Lorena, il più genuino, frutto di G., con oltre 31 comunità (ad es., S. Apro in Toul, Stablo, Moyenmoutier); 2) gruppo di Treviri, centro S. Massimino con oltre 18 monasteri; 3) gruppo di Ratisbona, centro S. Emmerano con oltre 18 comunità (Schwarzach sul Meno,
Lorsch, Bleidenstadt, Fulda, ecc.); 4) gruppo di Niederaltaich con ca. 15 monasteri, tra i quali S. Leno presso Brescia e per un certo tempo Monte Cassino; 5) gruppo di Lorsch, con ca. 12 monasteri; 6) gruppo di Fulda, con ca. 10 comunità; 7) gruppo di Magonza, con ca. 3 monasteri; 8) gruppo alamannico, centro Einsiedeln con ca. 12 monasteri; 9) osservanza-mista della Lorena (S. Vitorio, Verdun), con oltre 33 monasteri; 10) gruppo di Nuova-G., centri Schwarzach sul Meno e Ilsenburg in Sassonia con ca. 20 comunità. A differenza del movimento cluniacense, queste comunità non ebbero tendenze centralizzatrici, ma mantennero la libera elezione dell'abate con diritto di disporre dei beni, ebbero fede nell'organizzazione feudale, conservarono fino al sec. xiii la foggia del vestito anianense.
Fiorirono fino al 1122 le abbazie di Reichenau, S. Emmerano di Ratisbona, Niederaltaich, ecc.; tra i santi e beati si annoverano Giovanni di G., Guiberto di Gembloux, Sandrato di S. Massimino, Ramboldo di Ratisbona, Godeardo di Niederaltaich, Drutmaro di Nuova-Corbia, Egberto di Münsterschwarzach, ecc.
Els.-Lothringisches Jahrbuch, 9 (1930), pp. 95-111; Cottineau, I, coll. 1303-1304; K. Hallinger, Gorze-Kluny (Studia Anselmiana, 22-23), 2 voll., Roma 1950. Cassio Hallinger