GÖSS. - Già abbazia di monache benedettine, situata presso Leoben (Stiria) e trasformata in birreria dal 1886.
La fondazione si deve alla famiglia degli Ariboni, del ramo dei conti di Leoben (Adula e Aribo, poi arcivescovo di Magonza) e cade fra gli aa. 994 e 1020. All'inizio, come pare, ci furono delle canonichesse regolari; ma, certamente dal sec. XII, le monache benedettine. Oltre l'influsso economico-sociale, il monastero ebbe sempre grande fama come istituto di educazione della nobiltà femminile. La badessa ebbe posto e voce nella Dieta della Stiria. Inoltre G. fu sempre un centro dell'arte femminile: celebre il « Gösser Ornat », riccamente ricamato, opera grandiosa del sec. XIII, ora nel Museo dell'arte ed industria di Vienna. Affreschi del sec. XIII si trovano nell'ex-aula capitolare; il coro della chiesa abbaziale è posteriore al 1338, ma conserva sotto la cripta del sec. XI. Le tre grandi navate gotiche furono consacrate nel 1515; si conservano quattro enormi pilastri tortili e un grandioso portale. Nonostante le vive proteste nella Stiria, Giuseppe II soppresse l'abbazia nel 1782, servendosi delle rendite per l'effimero vescovado di Leoben (1786-1856). Da notare, nei pressi di G., l'ex-chiesa di S. Lamberto che si dice consacrata da S. Leone XI.