Enciclopedia Cattolica vol. VI, 1951 Arte Particolari

GROTTESCHE

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GROTTESCHE - Decorazione di una volta del Palazzo dei Penitenzieri, già della Rovere (primi del sec. XVI) - Roma.
GROTTESCHE - Decorazione di una volta del Palazzo dei Penitenzieri, già della Rovere (primi del sec. XVI) - Roma.

GROTTESCHE. - Decorazioni parietali in stucco od affresco, raffiguranti forme vegetali, figure umane o animali spesso di strane fogge, ed esseri antropomorfi, disposti in modo leggiadro e fantastico.

Le primitive decorazioni, rinvenute a Roma nei sotterranei della Domus aurea di Nerone (grotte), diedero il nome a questo genere d'ornamento e furono di modello, per il disegno e per il colore, alle forme successive. Le prime g. risalgono al tardo Quattrocento: l'appartamento Borgia in Vaticano e la libreria Piccolomini a Siena ne offrono esempi dovuti all'arte del Pinturicchio. Luca Signorelli dipinse g., con scene della Divina Commedia, nel duomo d'Orvieto; Filippino Lippi a Roma e a Firenze.

L'oro e le tinte vivaci sono gli elementi essenziali delle g. che, con i loro motivi gai ed eleganti, arricchiscono le forme architettoniche raggiungendo nel Cinquecento il vertice massimo di eleganza e di preziosità, sul modello degli ornati delle antiche « grotte ». Ne fu un esecutore perfetto Giovanni da Udine, buon discepolo di Raffaello, che lasciò opere piene di armonia specie nelle decorazioni a stucco della villa che fu dei Medici, poi detta Farnesina a Roma. Altri esempi di decorazione a g. sono quelli lasciati dal Poccetti, da Cristoforo Gherardi, da Simone Mosca, da Benedetto da Rovezzano, dall'Allori, dal Feltrini, dal Cosini, dal Vasari. A mano a mano che si procede nel tempo le g. subiscono notevoli trasformazioni; la decorazione si fa prevalentemente architettonica perdendo gran parte di quell'elemento coloristico così caratteristico degli esempi antichi. Malgrado i successivi tentativi di rielaborazione - affermatisi nel Settecento, con carattere piuttosto naturalistico - non venne più raggiunto quello stile raffinato e lo splendore cromatico propri del Quattrocento e del Cinquecento.

Bibliografia2 opere
BIBL.: P. Toscano, Affreschi decorativi in Italia sino al sec. XIX, Milano 1917, v. indice; G. Ferrari, Lo stucco nell'arte italiana, ivi s. a., v. indice.

Pietro Gazzola

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Di Pietro Gazzola

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Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. VI (1951), coll. 1184–1185.

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Altre voci di Pietro Gazzola: GUARINI, GUARINO · GIOVANNI, DALMATA · GIOCONDO, FRA' · INTRADOSSO (DAL FRANC. INTRADOS) · JUVARA (JUVARRA), FILIPPO

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Gazzola, Pietro. “Grottesche.” In Enciclopedia Cattolica, vol. VI, coll. 1184–1185. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1951. https://azioneromana.com/it/article/grottesche.

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Gazzola, Pietro. “Grottesche.” Enciclopedia Cattolica, vol. VI, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1951, coll. 1184–1185. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/grottesche.

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