GROU, JEAN-NICOLAS. - Gesuita, maestro di spirito, n. il 24 nov. 1731 a Calais, m. il 13 dic. 1803 a Lullworth in Inghilterra. Entrato nella Compagnia nel 1746 vi svolse da principio un'attività letteraria, di cui furono frutto le versioni della Repubblica, delle Leggi e dei Dialoghi di Platone da lui pubblicati. Soppressi i Gesuiti in Francia, il G., dietro invito dell'arcivescovo de Beaumont, passò a Parigi
(1766) dove, rinnovando la sua vita spirituale, attese esclusivamente a scritti ascetici.
Primo frutto di questo nuovo orientamento fu la Morale tirée des Confessions de 11 Augustin (Parigi 1786), seguito dal celebre scritto Caractères de la vraie dévotion (ivi 1789); inoltre le Maximes spirituelles (ivi 1789) e La science pratique du Crucifix dans l'usage des Sacrements de la Pénitence et d'Eucharistie (ivi 1789), uscite al momento della Rivoluzione Francese. G. voleva restare a Parigi per esercitarvi il ministero sacerdotale, ma fu costretto ad esulare nel 1792 in Inghilterra, dove fu ospite della famiglia di Tomaso Weld, a Lullworth Castle. Sono di quel tempo le Méditations en forme de retraite sur l'amour de Dieu (Londra 1796; vers. it., Torino 1919) e l'Intérieur de Jésus et Marie (2 voll. 1815; vers. it., Milano 1861). Questo fu pubblicato dopo la sua morte da un manoscritto imperfetto e non riveduto dall'autore (1815); soltanto nel 1862 si poté stampare l'edizione autentica a cura del gesuita p. Cadrès. Delle molte altre opere scritte dal G. la più preziosa, ricavata da particolari trattatelli ed istruzioni, è il Manuel des âmes intérieures (Parigi 1833; vers. it., Torino 1918).
Bibliografia5 opere
Arnaldo Lanz