INDUSTRIALISMO

INDUSTRIALISMO. - Può essere definito quell’insieme di fenomeni che caratterizzano la formazione della grande industria contemporanea. L’i. è quindi un fatto complesso nel senso che, come esso trova la sua origine in una serie di fatti e circostanze, così a sua volta esso determina una serie di fenomeni, tutti aventi notevole importanza nella formazione della struttura economico-sociale del mondo a partire dalla seconda metà del sec. XVIII.

I principali fenomeni nei quali si riassume l’i. sono i seguenti:

I. SVILUPPO NELLA TECNICA DELLA PRODUZIONE

Tale, mai si era avuto in epoche antecedenti. È questo infatti uno degli elementi nei quali può essere identificata la famosa «rivoluzione industriale». Essa ha luogo in Inghilterra fra il 1780 ed il 1830, con anticipazione di ca. mezzo secolo su tutti i paesi del continente europeo. Lo sviluppo nella tecnica della produzione si esplica in due modi: a) con la scoperta di nuove macchine (p. es., la scoperta della spola volante, della macchina per filare, del telaio ad acqua e poi di quello a vapore, ecc.), nonché con l’affermazione di nuovi processi di fabbricazione (p. es., l’introduzione del coke per la fusione dei minerali di ferro); b) con la nuova proporzione con cui l’impiego della macchina (la cui comparsa e le cui prime applicazioni pratiche si erano avute nei sec. XVI e XVII) ha luogo: proporzione molto maggiore di quella che caratterizza le epoche precedenti. Specialmente il contenuto del punto b) dà ampia giustificazione ad un altro fenomeno in cui si caratterizza l’i. e cioè il seguente.

II. AUMENTO DELLE DIMENSIONI DEGLI ORGANISMI AZIENDALI

Infatti solo un’azienda dotata di forti capitali e tendente ad una produzione di massa piuttosto che di qualità poteva essere in grado di impiegare macchine di cui non si può pensare che essendo economico era in quell’epoca notevolissimo. A sua volta la maggior ampiezza dell’impresa, spesso raggiunta attraverso la concentrazione in un’unica impresa di varie aziende e concretizzata sempre più in quella forma caratteristica di società che è l’anonima, reca, con la possibilità di acquistare materie prime e sussidiarie su vasta scala, con l’im

piego delle macchine che sostituisce parte della mano d’opera, con lo sviluppo di una organizzazione di vendita sempre più perfetta e soprattutto con la riduzione delle spese generali, ad una diminuzione dei costi e quindi ad uno smercio sempre maggiore e, in definitiva, alla realizzazione di notevoli guadagni.

III. INCREMENTO E MOVIMENTO DEMOGRAFICO

L’incremento della popolazione è un fenomeno che, già iniziato nei secoli precedenti al XVIII, ma reso meno evidente da quei fattori negativi, fra cui le pestilenze e le guerre che ad intervalli annullavano i vantaggi determinati dall’incremento naturale, assume, verso la fine di quel secolo, un andamento molto deciso. Si calcola infatti che, dalla fine del Settecento alla metà dell’Ottocento ca., la popolazione europea sia aumentata da 185 a 500 milioni di unità. Tale aumento è dovuto in gran parte al miglioramento delle condizioni igieniche e sociali della popolazione, il che determina una differenza sempre maggiore fra la natalità e la mortalità. L’incremento della popolazione provoca l’aumento dei consumi, costituendo quindi una delle giustificazioni principali per l’aumento della produzione e conseguentemente per l’affermarsi della grande industria. D’altra parte l’aumento della popolazione determina una maggior offerta di lavoro, i cui effetti, nel senso di una diminuzione del costo della mano d’opera, si fanno sentire nell’ambito della nuova organizzazione industriale. Il movimento della popolazione è costituito sostanzialmente dallo spostamento che di essa avviene fra la campagna e la città, dove le possibilità di un lavoro meglio remunerato richiamano notevoli masse. Anche se questo fenomeno non è completamente nuovo, in quanto accompagna ogni periodo di progresso economico, esso assume nel sec. XVIII, ed ancor più nei successivi, un’ampiezza particolare, che determina l’aumento notevolissimo della popolazione delle grandi città ed il sorgere di nuovi centri urbani, in particolar modo di quelli ove si affermano i più grandi complessi industriali.

IV. MIGLIORAMENTO DELLE VIE E DEI MEZZI DI COMUNICAZIONE E DI TRASPORTO E CONSEGUENTE INCREMENTO DEL COMMERCIO INTERNAZIONALE

È anche questo un fattore importante, determinante dello sviluppo della grande industria e che poi a sua volta da questa viene facilitato. Anche se si è ancora lontani dalla situazione che si avrà nel sec. XIX e soprattutto nel XX, la rete strade, già nella seconda metà del sec. XVIII, aumenta e migliora ovunque. Quasi una vera novità è invece la rete di canali navigabili che si estende in Europa, mentre la navigazione marittima accusa un notevole incremento nel numero delle navi e nel loro tonnellaggio. L’applicazione della forza del vapore, infine, sia ai trasporti terrestri (ferrovie) sia a quelli marittimi, dà l’impulso decisivo all’incremento dei traffici dal punto di vista quantitativo e qualitativo, nel senso che, contrariamente alle epoche precedenti, si sviluppa un commercio di massa anche per merci povere e di grande mole.

V. SVILUPPO DEL CREDITO

Il sorgere di numerose e potenti organizzazioni bancarie permette la raccolta di ingenti capitali anche, e soprattutto, presso i piccoli risparmiatori, ed il suo smistamento ai nuovi organismi industriali, le cui necessità finanziarie, non sufficientemente coperte con i capitali forniti dai propri fondatori, sono in continuo aumento.

VI. AFFERMARSI DELLE CONCEZIONI FISIOCRATICHE E, IN UN SECONDO TEMPO, LIBERISTE

Queste si fondano sulla fede nell’esistenza di leggi funzionanti a mezzo dell’uomo, stimolato dal suo interesse personale che lo spinge a rendere massimo il piacere e minima la sofferenza. Il prevalere anche nel campo scientifico e nella politica economica del principio del tornaconto personale, quale mezzo migliore per raggiungere l’optimum economico sia per l’individuo che per la collettività, costituisce un dubbio sprovo all’affermarsi della maggior parte dei fenomeni che caratterizzano l’i., in particolar modo lo sviluppo della tecnica della produzione, l’aumento della dimensione dell’impresa e lo sviluppo del credito.

Le conseguenze dell’affermarsi dell’i. sono notevoli. Si può anzi affermare che nessun settore della vita sociale