INNSBRUCK

INNSBRUCK. - Amministrazione apostolica, isti-
tuita l'11 dic. 1921 per i territori della diocesi di Bres-
sanone rimasti all'Austria dopo il 1918. Secondo il
Concordato austriaco del 1934 dovrebbe essere tra-
formata in diocesi, ma le difficoltà politiche non ne
hanno ancora permessa l'attuazione. Ha annesso il
« vicariato generale di Feldkirch », che comprende il
« Land » del Vorarlberg. Esso trae la sua origine dal
fatto che il Vorarlberg dipendeva da tre diocesi di-
verse (Augusta, Coira, Costanza), sicché Francesco I
ottenne nel 1818 da Roma l'unificazione ecclesiastica
del Vorarlberg come diocesi a parte; ma nel 1819,
anziché una diocesi, fu istituito un « vicariato gene-
rale » con un vescovo titolare a capo, dipendente da
Bressanone. Nel 1921 fu aggregato alla nuova am-
ministrazione apostolica di I.

L'amministrazione apostolica di I. comprende il
Tirolo settentrionale e orientale (9662 kmq.) e il Vorarl-
berg (2602 kmq.) con complessivamente 520.000 ab., di
cui 481.146 cattolici. Ha 394 parrocchie, 605 sacerdoti
diocesani e 395 regolari, seminario minore e maggiore,
38 comunità religiose maschili e 30 femminili (Annuario
pontificio, 1951, p. 641).

Da ricordare: a I. stessa la « Hofkirche », costruita
nel 1553-63, in stile gotico-rinascimentale, con il gran-
dioso cenotafio di Massimiliano I, opera d'arte « sui ge-
neris », con 24 rilievi in alabastro riproducenti i fatti
della vita di Massimiliano, e 28 enormi statue in bronzo
dei suoi avi, leggendari e reali, disegnate e fuse dai mi-
gliori artisti dell'epoca; la chiesa dei Gesuiti (1627-40),
tipico modello del « Jesuitenstil », con cupola; l'attuale
chiesa vescovile, la « Stadtpfarrkirche », grandiosa co-
struzione del tardo barocco; a Hall l'enorme chiesa
parrocchiale gotica, di diverse epoche; quella di Schwaz,
gotica, a quattro navate, di cui, in origine, due erano de-
stinate ai cittadini, due ai minatori, con due cori distinti.
Fra i santuari da notare: Absam presso Hall, massimo
centro mariano del Tirolo; Eben, costruzione gotica, con
altare marmoreo barocco (1740) di s. Notburga, santa
popolare; Judenstein, presso Rinn, ove si venera molto
s. Andrea di Rinn, bambino di tre anni, ammazzato dagli
Ebrei il 12 luglio 1462; il suo culto è stato riconosciuto
da Benedetto XIV (25 dic. 1752). Nel Tirolo orientale,
presso Lienz, le rovine di Aguntum, antica sede vescovile,
fino al sec. VI, e gli scavi sul Kirchbichl presso Lavant, ove
sono state ritrovate, l'una sopra l'altra o vicine, sette
chiese, sin dal sec. V fino alla chiesa gotica attuale, che
perpetua un santuario celtico primitivo. Il più noto san-
tuario del Vorarlberg è Rankweil, già frequentato nel 1550.

L'UNIVERSITÀ. - S. Pietro Canisio ottenne da Fer-
dinando I l'erezione di un istituto gesuitico (1562), il

Article illustration
(fot. Bildarchiv d. Ö. Nationalbibliothek)
INNSBRUCK - Panorama di Feldkirch (Vorarlberg): chiesa di S. Nicola (1478).
In fondo a destra l'Istituto « Stella matutina » dei pp. Gesuiti. In fondo il
castello « Schattenburg » (sec. XIII, parte sec. XVI).

quale, sviluppatosi rapidamente, fu elevato nel 1677, con diplomi pontifici e imperiali, a Università, di cui almeno otto cattedre furono affidate stabilmente alla Compagnia di Gesù. Dopo la soppressione del 1773 anche l'Università decadde, anzi, fu ridotta a liceo. Nel 1826 Francesco I la ristabilì, ma senza la Facoltà teologica. Nel 1832 i Gesuiti tornarono ad I. e nel 1856 fu nuovamente istituita la Facoltà teologica, affidata interamente alla Compagnia di Gesù. La Facoltà, che presto era assurta a fama internazionale, fu soppressa durante il periodo nazista. Fra i professori principali vanno ricordati i gesuiti H. Hurter, H. Grisar, N. Nilles, E. Michael, L. Fonck, H. Noldin, fra i laici il barone L. von Pastor. I Gesuiti pubblicano sin dal 1877 la Zeitschrift f. kath. Theologie.

BIBL.: Tirolo: L. Koch, Jesuiten-Lexikon, Paderborn 1934, pp. 874-77; H. Hochegg, Die Kirchen Tirols, Innsbruck 1935; V. OBERAMMERGAU, Die Bronzetatuen am Großmal Max. I., ivi 1943; O. Menghin, Heimathunde von Tirol, Vienna 1948; J. Weingartner, Tiroler Bildstücke, ivi 1948; S. Semper, Die Kunst in Tirol, Innsbruck 1948; A. Lechtaler, Geschichte Tirols, 2ª ed., ivi 1948. Vorarlberg: H. Waschgler, Kunstgeschichte Vorarlbergs, Vienna 1930; A. Ulmer, Die Gotteshäuser Vorarlbergs, Dornbirn 1934; A. Schwarz, Heimathunde von Vorarlberg, Bregenz 1949. Insieme: E. Tomek, Kirchengeschichte Österreichs, I, Innsbruck-Vienna 1935; II, ivi 1948. Giuseppe Löw

ISTITUTO «CANISIANUM». - Il Collegio teologico di I., come continuazione dell'antico Convitto studentesco Nikolaihaus, fondato nel 1569 e chiuso nel 1783, venne riaperto per teologi nell'a. 1858 nella Sillgasse, e raggiunse presto una notevole fioritura. L'insufficienza di spazio derivata da ciò consigliò la costruzione d'un nuovo edificio, il Canisianum nella Tschurtschenthalerstrasse, che il 1º ott. 1911 venne occupato da 276 alunni. Dopo la chiusura del Collegio, in seguito alle leggi del nov. 1938, questo si trasferì con un numero inferiore di allievi in Sion (Vallese, Svizzera), dove rimase fino al sett. 1945, e, dopo il suo ritorno, ha ricominciato a svilupparsi nelle medesime località nelle quali era prima fiorito.

Nel Canisianum possono trovare posto studiosi di teologia di tutte le diocesi del mondo, purché essi osservino le condizioni stabilite negli statuti e lo spazio lo permetta. Gli alunni ricevono nel Convitto un insegnamento religioso solido e a carattere universale. Frequentano, uscendo dal Collegio, le lezioni di filosofia e di teologia presso la Facoltà teologica dell'Università di I., la quale, come il Collegio stesso, è retta dai Padri e dai professori della Compagnia di Gesù. Le ricche Biblioteche dell'Università e del Collegio della Compagnia di Gesù sono a disposizione degli studiosi. Anche l'igiene fisica è molto curata per mezzo di giuochi, sports, escursioni montane e svaghi. Molte migliaia di sacerdoti, diversi cardinali (fra essi il card. conte Preysing di Berlino, il card. Frings di Colonia, il card. conte Galen di Münster, ed altri), settanta vescovi, molti abati generali di Ordini, canonici, sparsi in tutto il mondo, hanno avuto qui in tutto o in parte la loro preparazione. - Vedi tav. VII.

Giuseppe Wamser

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“INNSBRUCK.” Enciclopedia Cattolica, vol. VII (1951), p. 52. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/innsbruck.