INTERDICTIO AQUA ET IGNI

INTERDICTIO AQUA ET IGNI. - Pena capitale romana, inflitta, a partire dall'ultimo secolo della Repubblica, dai tribunali chiamati quaestiones perpetuae.

La sua origine è da vedersi nella facoltà che aveva l'accusato di un delitto comportante la condanna a morte, di sottrarsi, andando in esilio, all'applicazione di essa. Da ciò a considerare l'i. a. et i., non come il sostitutivo della pena, ma pena vera e propria, il passo era breve (Cicerone, Paradoxa, 4, 31); si ritiene che essa sia stata comminata come tale per la prima volta dalle leggi penali di Cesare dittatore. Il nome deriva dalla interdizione del tetto, dell'acqua e del fuoco pronunciata con una formula particolare (Cicerone, De domo sua, 78). L'i. a. et i., oltre al divieto di risiedere in Italia, produceva come conseguenze la perdita della cittadinanza e la publicatio bonorum (confisca totale del patrimonio). Decadde con la fine della procedura

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INTER DUAS LAUROS, cimitero di - Pianta della galleria che conduce a due cripte storiche, di cui una (n. 13) probabilmente dei ss. Quattro Coronati.
(da G. P. Kusch, Pitture inedite nel cim. ad duas lauros, in Riv. di arch. Crist., 7 [1938], p. 28))
delle quaestiones e con il sostituirsi ad essa della repressione straordinaria.

BIBL.: E. Levy, Römische Kapitalstrafe, Heidelberg 1931, passim: U. Brasiello, La repressione penale in diritto romano, Napoli 1937, p. 97 sgg.; C. Gioffredi, L'aqua et igni interdictio e il concorso privato alla repressione penale, in Archivio penale, 1947, p. 426 sgg.; id., Ancora su l'aqua et igni interdictio, in Studia et documenta historiae et iuris, 1946 (ma 1947), p. 191 sgg.; V. Arangio-Ruiz, Storia del diritto romano, 6ª ed., Napoli 1950, p. 177. Rodolfo Danieli
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“INTERDICTIO AQUA ET IGNI.” Enciclopedia Cattolica, vol. VII (1951), p. 74. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/interdictio-aqua-et-igni.