INTERPOLAZIONI. - Alterazioni introdotte in un testo tramandato. Nella scienza romanistica le sono le modificazioni apportate nei testi, legislativi e giurisprudenziali, normalmente per metterli al corrente con il diritto vigente all'epoca in cui l'alterazione fu fatta.
Poiché il maggior numero di tali modificazioni Corpus iuris civilis (v.), alle i., fin dall'epoca dei culti, fu dato il nome di emblemata Tribonianis, da quello del quaestor sacri palatii di Giustiniano, che presiedette al lavoro della codificazione.
I primi ricercatori di i. furono appunto i culti, fra i quali sono da ricordare il Fabro, il Ciuccio, il Wisembach, l'Eckhard e il Meister, dei quali due ultimi fu esattamente detto che fondarono per i primi la dottrina delle i. Tale ricerca non fu però proseguita, giacché il Corpus iuris civilis era oggetto non di studio storico come oggi, ma serviva di base all'attività pratica (usus modernus Pandectarum). Un giurista italiano, Ilario Alibrandi (1823-1894) usò nei suoi scritti il metodo critico; e in Germania, verso la fine del secolo scorso, il Lenel lo impiegò nella sua ricostruzione dell'Edictum perpetuum, mentre il Grande denvitz fissò, nella sua opera Die Interpolationen in den Pandekten (1887), i criteri scientifici per la ricerca.
Tali criteri, elaborati in Italia e fuori da una eletta schiera di romanisti sono, in sintesi, i seguenti: il testuale, lo storico, il logico, il logico-giuridico, il metodologico o sistematico, il filologico, l'esegetico, il diplomatico. L'uso di tali metodi di ricerca è quanto mai difficile e delicato e gli eccessi di ricercatori recenti hanno provocato la reazione, altrettanto esagerata talvolta, di coloro che intendono riconoscere una non grande importanza alle i.
Delle i. riscontrate nel Digesto è stato redatto un elenco, terminato nel 1933 (Index interpolationum quae in Iustiniani Digestis inesse dicuntur). Un'opera poi da ricordare a parte è costituita dai Beiträge zur Kritik der röm. Rechtsquellen di G. Beseler, in cui sono segnalate moltissime i.
Per alterazioni, di altro genere, operate in fonti canoniche, V. PSEUDO-ISIDORO.