INTERNUNZIO APOSTOLICO. - Il termine internuntius viene usato nei brevi di Leone X per designare un inviato che esercita l'ufficio di ambasciatore, fino a che il sovrano non abbia mandato l'ambasciatore vero e proprio: una specie di ambasciatore interino. I. a. era chiamato pure chi faceva le veci del nunzio, in mancanza di esso e fino al suo arrivo.
Attualmente invece per i. a. s'intende un prelato, normalmente arcivescovo titolare, che viene inviato dal romano pontefice come suo rappresentante, con incarico permanente e carattere diplomatico, presso il capo di uno Stato (Nota della Segreteria di Stato, 8 maggio 1916, Fontes CIC, VIII, n. 6457, p. 487). L'i. a. differisce dal nunzio perché non è, come questo, equiparato al grado di ambasciatore, ma a quello di ministro plenipotenziario.
Il che vale unicamente per le prerogative di cerimoniale; le funzioni sono invece identiche a quelle del nunzio apostolico.