MANTELLONE. - M. (Magnus mantellus, « mantello grande ») è una sopravveste talare lunga sino a terra, senza maniche, interamente aperta nella parte anteriore, con quattro larghe aperture laterali, due per introdurvi le braccia, due per introdurre le mani nel sottabito o sottana. Ha un colletto basso, che cinge il collo, fermandosi sul davanti con un uncinello. Dall'apertura delle braccia pendono in tutta la lunghezza del m. due strette e finte maniche senza apertura, che sono attaccate alle parti posteriori, corrispondenti alle spalle.

Hanno l'uso del m. tutti Famiglia pontificia (v.), l'aiutante di Camera di S. Santità, i bussolanti, i chierici della Cappella pontificia, i loro supranumeri ed i cursori pontifici. Quelli che con l'abito di m. godevano il titolo di monsignori erano chiamati per antonomasia prelati di m. o monsignori di m. ed ai loro stemmi gentilizii sovrapponevano il cappello prelatizio con due fiocchi. Tale denominazione è ora caduta in disuso. Le cariche laiche, ora estinte, dell'avvocato dei poveri, dell'avvocato generale del fisco, del procuratore generale del fisco, del commissario della reverenda Camera Apostolica ed i luogotenenti togati della Curia romana ebbero concesso il m. nero, e gli appartenenti alle quattro prime cariche anche il titolo di monsignore, benché per lo più fossero ammogliati. Tra le cariche, che ora più non si conferiscono, godeva l'uso del m. quella di ufficiale extra omnes, custode del concistoro. In alcune cavalcate per il possesso dei sommi pontefici anche gli uditori di Rota ebbero il m. nero.
#### MANTICA : V. DIVINAZIONE.